In occasione della Festa dell’Europa presso l’Università degli Studi Link il 9 maggio 2024 si è svolto “EU Dialogues. L’Unione europea tra passato, presente e futuro”, secondo appuntamento organizzato con il concorso di attività svolte nell’ambito dei progetti europei EUlink, Edcseu e Ciak-EU! dell’Ateneo.

La giornata si è articolata in tre momenti differenti, come suggerito dal titolo dell’evento (presente, passato e futuro) ed ha visto il coinvolgimento di diversi esperti in materia di UE, ma soprattutto la partecipazione di giovani studenti liceali. L’apertura dei lavori è stata introdotta da Giorgio Grimaldi (Università degli Studi Link e Direttore del Centro di ricerca Alizé), Filippo Maria Giordano (Università degli Studi Link), Tommaso Visone (Università degli Studi Link) ed Elisabeth Alber (ricercatrice dell’Institute for Comparative Federalism dell’ Eurac Research di Bolzano). Si sono toccate delle tematiche relative all’UE, tra le più rilevanti le prossime elezioni europee.

La prima parte della giornata è stata dedicata al presente. Elisabeth Alber e Petra Malfertheiner (Eurac Research) hanno gestito un workshop sulla democrazia, il quale ha permesso il diretto coinvolgimento da parte degli studenti, i quali, tramite dei lavori di gruppo, hanno potuto dare vita ad un dibattito sul significato di democrazia ed hanno messo in atto il fondamentale principio di sussidiarietà nell’immedesimarsi nei diversi livelli di competenza: dall’UE, allo stato, le regioni, ad arrivare fino ai comuni. Si è potuto riflettere su come le diverse istituzioni possano agire nei confronti dei cittadini e quali siano i loro ambiti di competenza. Dopo aver fondato le basi su democrazia e sussidiarietà si è passata ad una simulazione semplificata di una seduta del Parlamento europeo condotta da Giorgio Grimaldi e da alcuni collaboratori e collaboratrici.

Successivamente, la seconda parte dell’evento si è concentrata su una prospettiva di medio-lungo periodo toccando nello specifico le elezioni europee partendo dalla presentazione del volume fresco di stampa Populism, Twitter and the European Public Sphere. Social Media Communication in the EP Elections 2019 curato da Juha Herkman e Emilia Palonen (Springer 2024), introdotta proprio dalla curatrice Emilia Palonen (Università di Helsinki). Al dibattito su quest’opera hanno preso parte anche due autori – Dario Quattromani (Università degli Studi Link) e Roberto De Rosa (Università Niccolò Cusano, Roma) e, in qualità di discussant, Tommaso Visone e Federico Castiglioni (Istituto Affari Internazionali). In questo vero e proprio dialogo, scaturito a partire dall’analisi della comunicazione politica tramite Twitter manifestatasi in sette paesi differenti durante le scorse elezioni del Parlamento europeo del 2019, si è avuto modo di proporre diversi spunti di riflessione sul significato e sulla fenomenologia dei populismi tramite i social media, soprattutto in riferimento alle imminenti elezioni di quest’anno e alle nuove modalità comunicative messe in campo oggi.

La terza parte della giornata si è rivolta a dare uno sguardo al passato, soffermandosi sulla Resistenza europea e sulle origini dell’Europa unita. Dopo una breve introduzione storica di Filippo Maria Giordano, (regista) sono stati proiettati due docufilm del Liceo Valdese di Torre Pellice (”Willy Jervis. Protestanti e Libertà” del 2023 e “Giovanna Pons. Protestanti e Libertà” del 2024) realizzati da Anna Giampiccoli, regista e docente del Collegio Valdese di Torre Pellice con la partecipazione come attori di diversi allievi, che hanno posto l’attenzione, in particolare, su alcune figure ed episodi della Resistenza italiana durante la Seconda guerra mondiale nelle Alpi occidentali, unite dall’antifascismo e dai valori di libertà, autonomia e federalismo espressi dalla Carta di Chivasso. Il primo docufilm ha visto come protagonista la figura di Willy Jervis, attivo nel movimento giovanile valdese e coinvolto nell’attività partigiana, che mise a servizio le sue doti di abile alpinista per accompagnare gruppi di profughi ebrei in Svizzera. Arrestato, dopo un periodo di detenzione, nell’agosto del 1944 Jervis venne fucilato dalle SS. Rimane ancora oggi un personaggio di rilievo nella sua lotta partigiana per la libertà. Il secondo docufilm ha ripreso le stesse tematiche di resistenza e lotta partigiana. Il secondo cortometraggio ha raccolto la testimonianza di Giovanna Pons, pastora valdese e figlia del proprietario della casa dove fu redatta nel 1943 la Carta di Chivasso, appena scomparsa il 15 maggio.

Sui due cortometraggi, dopo alcune informazioni e aneddoti offerti dalla regista e dal docente del Collegio valdese Marco Fraschia, si è aperta una discussione con commenti e interventi di Tommaso Visone e Maria Teresa Morelli (Università degli Studi Link) che hanno sottolineato valori e argomenti sviluppati all’interno dei documentari riconnettendoli all’attualità nel comune intendimento di promuovere e potenziare la cittadinanza attiva per costruire incessantemente prospettive di pace e democrazia volte a rafforzare l’unità europea, messe in pericolo soprattutto oggi dalle attuali terribili guerre contemporanee.

[a cura di Bleona Shkullaku]

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