Lunedì 5 ottobre gli eurodeputati tornano a Strasburgo per la plenaria del Parlamento europeo che vedrà al centro una serie di tematiche cruciali per il futuro dell’Unione europea. Tra i dossier cruciali figura il nuovo bilancio europeo 2028-2034, il costo della vita, la preparazione del Consiglio europeo, le relazioni con la Cina e il programma AGILE per accelerare l’innovazione nella difesa. Tra i voti anche salute mentale sul lavoro, governance economica, ambiente e risoluzioni su Russia, Iran, Georgia e Azerbaigian.
La sessione, in programma fino a giovedì 8 ottobre, prevede complessivamente tre dibattiti nella giornata di lunedì, otto dibattiti e nove votazioni martedì, nove dibattiti e sette votazioni mercoledì e altri tre dibattiti accompagnati da otto votazioni nella giornata conclusiva.
Il primo confronto politico sarà dedicato alla situazione umanitaria in Ucraina, seguito dal dibattito sui rischi psicosociali, lo stress e la salute mentale sul posto di lavoro. Il rapporto della commissione Occupazione chiede alla Commissione europea di presentare una vera disciplina europea sui rischi psicosociali professionali, prevedendo obblighi vincolanti per i datori di lavoro e riconoscendo il possibile collegamento tra tali rischi e le malattie professionali. Il voto è previsto martedì.
Chiuderà la giornata di lunedì un dibattito sul contrasto alla vendita online di medicinali illegali e falsificati, con particolare attenzione al rafforzamento dei controlli e della cooperazione transfrontaliera.
La giornata politicamente più intensa si preannuncia quella di martedì 6 ottobre. Alle 9 l’Aula discuterà con Consiglio e Commissione la preparazione del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, nel quale i Ventisette dovrebbero affrontare competitività, sostegno all’Ucraina, prossimo Quadro finanziario pluriennale e situazione in Medio Oriente.
Subito dopo, alle 10.30, sarà il turno del premier portoghese Luís Montenegro, protagonista del dibattito “This is Europe”. La presidente del Parlamento Roberta Metsola incontrerà Montenegro poco prima dell’intervento in Aula.
Tra i voti di martedì spicca soprattutto quello sul nuovo programma europeo AGILE, destinato all’innovazione rapida nel settore della difesa. Il programma, frutto di un accordo provvisorio raggiunto tra Parlamento e Consiglio a luglio, dispone di 115 milioni di euro per il 2027 e punta a finanziare tra 20 e 30 progetti nel campo delle tecnologie emergenti e disruptive, con particolare attenzione a Pmi, start-up e scale-up. L’obiettivo è ridurre il divario tra sviluppo tecnologico e impiego operativo delle nuove capacità militari.
Sempre martedì l’Eurocamera voterà sul rafforzamento della protezione dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene e mutagene, sull’adeguamento della normativa europea al nuovo quadro di governance economica e sulla disciplina relativa alla sorveglianza economica e di bilancio degli Stati dell’eurozona in difficoltà finanziaria. In agenda anche il voto sulla strategia di finanziamento diversificato dell’UE e sull’Omnibus VIII ambientale, che interviene sugli obblighi relativi all’infrastruttura europea dei dati territoriali INSPIRE, l’iniziativa dell’Unione europea che crea un’infrastruttura condivisa di dati spaziali per le politiche ambientali e le applicazioni transfrontaliere.
Nel pomeriggio si apre poi un altro capitolo politicamente sensibile, quello dell’Affordable Housing Act, con un confronto tra Consiglio e Commissione sul nuovo quadro europeo per la casa accessibile. Il fascicolo è attualmente in attesa del dibattito e del voto in plenaria.
Sul fronte internazionale, martedì l’Aula discuterà inoltre il rapporto sulle relazioni politiche tra Unione europea e Cina. Il documento della commissione Affari esteri richiama tra i principali nodi il sostegno cinese alla Russia nella guerra contro l’Ucraina, gli squilibri commerciali, le violazioni dei diritti umani e le crescenti tensioni nello Stretto di Taiwan e nei mari della Cina orientale e meridionale.
È previsto anche un intervento dell’Alta rappresentante Kaja Kallas sulle elezioni per la Duma russa del 2026 e sulle loro conseguenze per la società civile, con una risoluzione sottoposta al voto giovedì. La stessa giornata si chiuderà con il dibattito sullo stato delle relazioni commerciali e degli investimenti tra UE e Africa.
Il dossier politicamente più rilevante di mercoledì 7 ottobre sarà però quello sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Consiglio e Commissione discuteranno con gli eurodeputati di quello che l’agenda definisce un bilancio europeo “ambizioso” per un’Europa “forte e resiliente”. Il confronto arriva mentre prosegue lo scontro tra chi chiede maggiori risorse per competitività, difesa e nuovi compiti dell’Unione e i governi che puntano a contenere la crescita della spesa europea.
A seguire il Parlamento affronterà la crisi del costo della vita, con un confronto con Consiglio e Commissione su come aumentare la capacità dei cittadini europei di sostenere l’aumento dei prezzi. Nel pomeriggio, su richiesta dei Verdi, sarà inoltre discusso un possibile prelievo sugli extraprofitti delle imprese maggiormente inquinanti con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla riduzione delle bollette energetiche.
Tra le altre questioni all’ordine del giorno figurano l’attuazione del regolamento sul ripristino della natura, la promozione dell’energia pulita nelle politiche europee e la futura strategia UE contro la corruzione. È previsto anche un dibattito sulla richiesta di una strategia europea contro l’influenza delle reti riconducibili alla Fratellanza musulmana.
La sessione si concluderà giovedì 8 ottobre con il voto su una serie di risoluzioni politiche e sui diritti umani. Tra queste figurano la situazione in Iran, con particolare riferimento ai casi di Taraneh Rahimi e Leila Abolhasani, i tentativi del partito al governo Georgian Dream di mettere al bando le opposizioni in Georgia, i casi dei prigionieri politici Ali Karimli e Anar Mammadli in Azerbaigian e una risoluzione sulle elezioni russe del 2026.
Gli eurodeputati saranno chiamati a votare anche sulle relazioni commerciali UE-Africa, sulla futura strategia europea anticorruzione e sul progetto pilota delle European Schools Alliances, mentre in apertura della giornata è previsto un dibattito sulle tensioni nel Mediterraneo orientale e nell’Egeo legate alle iniziative della Turchia. L’Aula affronterà infine le strategie europee per le isole, le comunità costiere e le regioni ultraperiferiche.
[a cura di Simone Cantarini]

