Il senatore brasiliano di destra Flavio Bolsonaro affronterà il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva al ballottaggio delle elezioni presidenziali, in programma alla fine del mese, dopo aver superato le aspettative al primo turno di domenica (4 ottobre), ottenendo un leggero vantaggio sul presidente uscente.

La campagna elettorale, incentrata sul costo della vita, sulla corruzione e sulla criminalità che condizionano la vita quotidiana dei brasiliani, arriva dopo una serie di vittorie ottenute in America Latina da partiti di destra vicini al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La performance di Bolsonaro, migliore del previsto, con il 47% dei voti contro il 45% di Lula, dovrebbe dare slancio alla sua campagna e potrebbe sostenere il real brasiliano e il mercato azionario, che sono saliti sulla prospettiva di una vittoria del candidato favorevole alle imprese. I sondaggi privati effettuati prima delle elezioni prevedevano che Lula avrebbe guidato il primo turno con circa 3 punti percentuali di vantaggio.

“Il Brasile vuole un cambiamento e sono molto soddisfatto dei risultati”, ha dichiarato Bolsonaro ai giornalisti a Brasilia dopo che era stato scrutinato quasi il totale delle schede, celebrando “la fine dell’era del Partito dei Lavoratori” di Lula.

Il senatore, figlio dell’ex presidente di destra Jair Bolsonaro, che sta scontando una condanna a 27 anni di carcere per aver orchestrato un tentativo di colpo di Stato dopo aver perso le elezioni del 2022, si prepara ora alla sfida del 25 ottobre contro il presidente di sinistra Lula.

Rivolgendosi a una folla riunita in un hotel di San Paolo, Lula ha detto di essere stato convinto che avrebbe vinto le elezioni già al primo turno. “A partire da domani, iniziamo una nuova campagna”, ha dichiarato, promettendo di mostrare agli elettori ciò che ha realizzato durante la sua presidenza.

Nonostante le crescenti preoccupazioni per i conti pubblici brasiliani e la debole crescita economica, la campagna elettorale ha offerto un confronto limitato sui programmi politici, anche perché entrambi i principali candidati hanno evitato i principali dibattiti televisivi.

Un risultato a sorpresa

“I sondaggisti hanno sbagliato di grosso”, ha dichiarato Robert Muggah, cofondatore dell’Igarapé Institute, un think tank brasiliano. “Anche i sondaggi sul ballottaggio, che mostrano una situazione di sostanziale parità, probabilmente sottostimeranno Bolsonaro”.

All’inizio della giornata di domenica, Bolsonaro aveva dichiarato ai giornalisti a Rio de Janeiro di contare su “un voto di protesta da parte di persone che altrimenti voterebbero per un altro candidato, ma sono contrarie a Lula”.

Thaise Lima, un’avvocata di 41 anni che si stava recando a votare a San Paolo, ha detto che il suo obiettivo principale era far uscire dal governo il Partito dei Lavoratori di Lula.

“Non penso che Flavio sia il candidato migliore, ma potrei decidere di votare per lui nei prossimi minuti”, ha dichiarato, aggiungendo che avrebbe preferito che lo psichiatra e scrittore Augusto Cury fosse un candidato più competitivo.

Fernando Tempel, 49 anni, consulente aziendale, ha raccontato a Reuters di aver votato Bolsonaro nonostante inizialmente avesse intenzione di votare per Romeu Zema, ex governatore dello Stato di Minas Gerais.

“Il voto di protesta anticipa ciò che potrebbe accadere al ballottaggio”, ha dichiarato l’analista politico Rafael Favetti. “Sebbene questo dovrebbe favorire Flavio Bolsonaro in questa fase, il suo potenziale di crescita al secondo turno diminuisce proprio perché una parte di quel sostegno è già confluita verso di lui al primo turno”.

Le difficoltà economiche

Nonostante la diminuzione delle disuguaglianze e della disoccupazione in Brasile, Lula ha faticato a conquistare gli elettori alle prese con l’elevato costo della vita, il forte indebitamento delle famiglie e la minaccia della criminalità e della crescente attività delle organizzazioni criminali.

Bolsonaro ha cercato di sfruttare le preoccupazioni legate al costo della vita, mentre Lula ha deciso di vietare il gioco d’azzardo online e, con l’avvicinarsi delle elezioni, ha ampliato i programmi di assistenza sociale e proposto nuove misure per alleggerire il debito delle famiglie.

L’aumento della spesa pubblica e il debito, superiore all’82% del PIL, hanno alimentato preoccupazioni sui conti pubblici che il prossimo presidente del Brasile dovrà affrontare. Il governo ha inoltre ridotto le proprie previsioni di crescita economica per quest’anno e per il prossimo, portandole rispettivamente al 2,0% e al 2,3%.

“Ho votato perché il Brasile ricominci a crescere”, ha dichiarato Marciano de Souza e Silva, un dipendente pubblico di 52 anni di Brasilia che ha votato per Flavio.

Il dibattito politico passa in secondo piano

Gli scandali e i timori di interferenze straniere prima del voto hanno in gran parte messo in secondo piano il confronto sui programmi politici durante la campagna.

La controversia legata all’ormai fallita Banco Master ha coinvolto gran parte della classe politica brasiliana dopo che Daniel Vorcaro, che dirigeva la banca, è stato arrestato all’inizio di quest’anno e accusato di aver orchestrato una frode da diversi miliardi di dollari, accuse che egli nega.

Un’indagine della polizia federale ha esaminato i legami del banchiere con esponenti dell’élite politica brasiliana, tra cui Bolsonaro, che è a sua volta sotto indagine per sospetto riciclaggio di denaro che la polizia ha collegato al caso. Bolsonaro ha negato qualsiasi illecito.

Durante tutta la campagna, gli alleati di Lula hanno avvertito che l’amministrazione Trump potrebbe rifiutarsi di riconoscere i risultati elettorali in caso di una sua vittoria, facendo riferimento a un tentativo poi fallito di inviare funzionari statunitensi in Brasile.

Trump non ha formalmente appoggiato alcun candidato, anche se ha ricevuto il senatore Bolsonaro alla Casa Bianca e ne ha elogiato pubblicamente l’operato.

Reuters ha riferito mercoledì che i funzionari dell’intelligence brasiliana hanno informato una delegazione francese e tedesca di presunte interferenze statunitensi e russe prima delle elezioni. Gli Stati Uniti hanno respinto le accuse di interferenza negli affari interni brasiliani.

Nel pomeriggio di domenica, il presidente del Tribunale elettorale brasiliano, Kassio Nunes Marques, ha dichiarato che le elezioni si stavano svolgendo regolarmente.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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