L’incontro finale del progetto Erasmus+ Teachers’ Training EUPress si è concluso, troppo presto purtroppo. Qui a Timișoara l’atmosfera è ancora piena di entusiasmo per l’opportunità di incontrare nuovamente la maggior parte dei docenti e dei relatori del progetto e gli studenti rumeni che avevano già partecipato alla Summer School di Ventotene lo scorso anno.

La calorosa accoglienza dei nostri amici del Colegiul Tehnic Emanuil Ungureanu, Cristina, Ali, Dora e tutti gli altri membri del team locale, ha trasformato quella che ci aspettavamo fosse solo la riunione finale di routine di un progetto triennale in un’esperienza autentica, fatta di intenso lavoro, momenti di condivisione ed entusiasmanti esperienze culturali. È stato soltanto un peccato che i nostri partner dalla Polonia non abbiano potuto partecipare a causa di ostacoli burocratici e amministrativi, ma fortunatamente Natalia ha potuto collegarsi da remoto.

Nel corso degli ultimi due giorni abbiamo valutato il lavoro svolto, commentato i deliverable e analizzato insieme le possibili azioni future. Gli incontri con i rappresentanti dell’Università locale, di Europe Direct e dell’Istituto Interculturale di Timișoara hanno arricchito il dibattito e favorito potenziali ulteriori connessioni.

Era diffusa la percezione che l’Europa si trovi in un momento cruciale e drammatico della propria esistenza, così come la preoccupazione per il fatto che l’integrazione europea, essendo un progetto ancora in corso, non disponga ancora di tutti gli strumenti necessari per affrontare le numerose sfide che noi europei e il mondo intero ci troviamo ad affrontare: il riemergere dei conflitti armati, le guerre commerciali, l’uso delle valute come strumenti di pressione, il riemergere di illusorie tentazioni nazionalistiche e l’incapacità dell’Europa di agire come attore globale.

Siamo tutti orgogliosi di aver fornito a insegnanti e studenti alcuni strumenti per accrescere la loro consapevolezza del processo nel quale ci troviamo, dei suoi successi e dei suoi fallimenti, contribuendo a formare cittadini capaci di partecipare attivamente ai processi decisionali a ogni livello della loro vita democratica, dalla dimensione locale a quella nazionale, europea e persino globale.

Ma ora che questi cittadini sono pronti a compiere scelte collettive informate, sanno anche che ciò che ancora manca sono istituzioni efficienti e meccanismi democratici di processo decisionale, soprattutto a livello sovranazionale. Siamo quindi ripartiti con la volontà di continuare a batterci per i valori europei, intraprendendo insieme nuove iniziative e cercando di estendere e ampliare quanto abbiamo fatto negli ultimi tre anni, affinché l’eredità di questo progetto non vada perduta e possa anzi diventare la base per ulteriori azioni congiunte volte a difendere e migliorare la democrazia europea.

Questa non è (soltanto) la fine di un percorso durato tre anni. È una tappa di un cammino più lungo attraverso la partecipazione civica attiva nelle sue molteplici dimensioni, che ci impegniamo a far durare per sempre.

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