Ha preso il via oggi la terza conferenza internazionale “The Follow-Up of the Conference on the Future of Europe: Translating Citizens’ Proposals into Law and Treaty Reform”, organizzata dal Centro di Eccellenza Jean Monnet dell’Università eCampus e che fino al 25 settembre riunirà presso la sede universitaria di eCampus di Novedrate (Como) accademici, ricercatori, esperti e decisori politici che si confronteranno sul seguito dato alle raccomandazioni scaturite dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa (CoFoE), il primo grande esperimento di democrazia partecipativa su scala europea svoltosi nel 2021.
Quell’iniziativa aveva prodotto un articolato sistema di proposte su nove aree tematiche – dal clima all’economia, dalla democrazia alla migrazione – che il Parlamento Europeo ha cercato di tradurre in una riforma dei Trattati, approvando una risoluzione nel novembre 2023 e un’ulteriore nel novembre 2025, finora ignorate dal Consiglio.
Il programma della due giorni affronta il futuro dell’integrazione europea da prospettive diverse, mettendo in relazione le proposte emerse dalla CoFoE con alcune delle principali sfide politiche, istituzionali e sociali dell’Unione. Dopo i saluti del rettore dell’Università eCampus Enzo Siviero e del direttore del Centro di Eccellenza Jean Monnet “fEUture”, Roberto Castaldi, la prima giornata si è aperta con un panel dedicato all’istruzione, incentrato sulla costruzione di sistemi educativi europei più inclusivi, sull’equità nella valutazione e sul dialogo interculturale transatlantico, con Rina Manuela Contini dell’Università eCampus e Michael T. Nettles dell’University of Baltimore.
Uno dei filoni centrali è quello della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale. Marco Cecchi, dell’Università eCampus, affronta il tema dell’impiego dell’IA nei procedimenti penali, interrogandosi sui limiti entro i quali l’assistenza algoritmica possa essere considerata compatibile con le garanzie di un processo equo. Sul versante della democrazia, Amanda Ribichini della Gioventù Federalista Europea concentra invece l’attenzione sulla disinformazione come minaccia all’integrità dei processi elettorali e alla sicurezza dell’Unione.
Spazio anche alla dimensione economica e al completamento del mercato unico. Armando Catania, dell’Università eCampus, presenta un intervento dedicato alla proposta di “EU Inc.”, concepita come strumento per favorire la mobilità dei capitali all’interno dell’Unione. Nel pomeriggio il confronto si sposta invece sulla politica estera e di difesa europea, con Roberto Castaldi e una relazione dedicata al percorso verso un sistema europeo di difesa.
Un altro capitolo riguarda l’allargamento dell’Unione europea. Sara Bertolli, del CesUe – Research Centre on Multilevel Integration and Governance Processes, analizza la prossima fase dell’allargamento ai Balcani occidentali e il rapporto tra l’ingresso di nuovi Stati membri e la necessità di riformare le istituzioni europee. Il tema si inserisce direttamente nel dibattito aperto dalla Conferenza sul futuro dell’Europa sulla capacità decisionale dell’UE e sulla necessità di adeguarne il funzionamento in vista di una possibile Unione più ampia.
Il rapporto tra politica commerciale e valori europei è invece al centro dell’intervento di Gabriele Rugani dell’Università di Pisa, dedicato all’efficacia delle clausole volte a promuovere i valori dell’UE negli accordi commerciali conclusi dopo la CoFoE. Il contributo prende come caso di studio il mancato ricorso alla sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele, sollevando la questione dell’effettiva capacità di queste clausole di incidere sulle relazioni esterne dell’Unione. La prima giornata si chiude quindi con un panel sui valori europei e la coesione, affidato a Daniela Bruto Da Costa Antão e Pilar Da Costa Antão Pais Antunes dell’Universidade Nova de Lisboa.
La seconda giornata, venerdì 25 settembre, tornerà sul tema della democrazia europea. Tommaso Visone della Link Campus University analizzerà l’eredità della Conferenza sul futuro dell’Europa e il possibile ruolo del populismo civico e dell’attivismo dei cittadini nell’aprire una nuova fase costituzionale per l’UE. A seguire, Karolina Borońska-Hryniewiecka dell’Institute of Political Studies della Polish Academy of Sciences approfondirà invece il fenomeno dei sovranisti transnazionali, esaminando il modo in cui le forze della destra europea cooperano oltre i confini nazionali per contrastare i progetti di riforma dell’Unione.
Il programma proseguirà con la governance territoriale e transfrontaliera. Gabriele Casano dell’Università di Genova, insieme a Luca Cestaro e Marco Del Fiore del Politecnico di Torino, discuterà l’evoluzione dei Gruppi europei di cooperazione territoriale e il possibile passaggio verso nuovi modelli di governance delle aree transfrontaliere. Sul fronte della governance economica, Luca Bartolucci dell’Università eCampus analizzerà invece la trasformazione costituzionale della governance economica europea, dal paradigma del “vincolo esterno” a quello dell’auto-vincolo istituzionale.
A chiudere la conferenza sarà una tavola rotonda con esponenti politici ed istituzionali, moderata da Roberto Castaldi. Secondo il programma sono previsti gli interventi degli eurodeputati Carlo Fidanza (ECR), Daniel Freund (Verdi), Irene Tinagli (S&D) e Andrea Wechsler (PPE), dell’ex presidente estone Toomas Hendrik Ilves e di Guy Verhofstadt, per European Movement International. Il confronto finale sarà dedicato alle prospettive politiche delle riforme europee e al nodo ancora aperto del seguito istituzionale da dare alle richieste emerse dalla Conferenza sul futuro dell’Europa.
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