La Polonia vuole arrivare a ospitare circa 15.000 soldati statunitensi sul proprio territorio, di cui fino a 5.000 stabilmente dislocati in una base militare statunitense prevista. Lo ha dichiarato lunedì (21 settembre) il viceministro della Difesa Stanisław Wziątek.
“Stiamo parlando di un obiettivo di 15.000 soldati. Sono molto prudente nel fornire tutte queste informazioni, perché non siamo ascoltati soltanto dai polacchi”, ha dichiarato Wziątek all’emittente privata RMF. Secondo il viceministro della Difesa, il contingente comprenderebbe circa 10.000-11.000 soldati dispiegati a rotazione, oltre a 4.000-5.000 militari stabilmente presenti.
“15.000 soldati americani in Polonia significano forza, capacità difensive del nostro Paese e cooperazione tra gli alleati”, ha affermato Wziątek. Ha aggiunto che la presenza delle truppe statunitensi dovrebbe essere considerata in questi termini, qualora venga utilizzata come uno degli strumenti per dissuadere la Russia da una possibile aggressione.
Giovedì (17 settembre), il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che sono stati compiuti “progressi significativi” verso la creazione di una base permanente dell’esercito statunitense in Polonia, mentre la sua amministrazione sta riesaminando la presenza militare degli Stati Uniti in Europa.
Trump ha scritto in un post su Truth Social che il luogo in cui sorgerà la base potrebbe essere annunciato “molto presto”, attribuendo il risultato a quella che ha definito la “leadership audace” del presidente polacco Karol Nawrocki.
Secondo Wziątek, la presenza militare statunitense prevista verrebbe ampliata gradualmente, con ritmi determinati dalla situazione internazionale e dall’evoluzione del livello di minaccia. L’obiettivo complessivo potrebbe potenzialmente essere raggiunto prima del 2039.
“Quanto maggiore sarà la minaccia, tanto più rapidamente verranno intraprese azioni concrete per rafforzare sia la cooperazione bilaterale con gli americani sia le capacità della NATO”, ha dichiarato.
Secondo Wziątek, il costo della preparazione delle infrastrutture necessarie per la base permanente statunitense dovrebbe superare i 15 miliardi di zloty (3,5 miliardi di euro). Ha affermato che il governo adotterà una legislazione specifica per il progetto e stanzierà “risorse finanziarie speciali”.
Possibili località
Il 10 e l’11 settembre, la Polonia ha ricevuto la visita di una delegazione statunitense guidata da Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale, e da William Cappelletti, vice assistente del Segretario alla Guerra per la NATO e l’Europa.
I funzionari statunitensi hanno incontrato rappresentanti del ministero della Difesa polacco e della Cancelleria del Presidente. Tra le questioni discusse vi era la presenza permanente delle truppe statunitensi in Polonia e alla delegazione sono state presentate alcune possibili località per la futura base.
Secondo indiscrezioni non ufficiali, la base potrebbe essere costruita nella Polonia occidentale, anche se sono state menzionate località nella regione della Masuria. A giugno, il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz aveva dichiarato che Washington aveva accolto positivamente la proposta polacca di istituire una presenza militare statunitense permanente, sebbene il processo fosse ancora subordinato a ulteriori decisioni.
La scorsa settimana, il primo ministro polacco Donald Tusk ha messo in guardia da possibili minacce “ibride” da parte della Russia contro i Paesi che sostengono l’Ucraina, comprese possibili incursioni “accidentali” di droni e missili contro Paesi della NATO.
La Polonia, membro della NATO e dell’Unione europea situato sul fianco orientale dell’Alleanza, ha ripetutamente accusato la Russia di condurre operazioni di sabotaggio dal 2022. Varsavia è inoltre tra i membri della NATO che destinano la quota maggiore della propria economia alla difesa, con una spesa militare vicina al 5% del PIL.
La presenza militare statunitense in Europa
Attualmente gli Stati Uniti hanno tra 80.000 e 100.000 soldati dispiegati in Europa, a seconda delle rotazioni e delle esigenze operative. Circa 68.000 sono assegnati permanentemente alle basi statunitensi nel continente, escluse le forze dispiegate a rotazione.
L’amministrazione Trump sta riesaminando sia le dimensioni sia la distribuzione geografica della presenza statunitense, mentre Washington spinge gli alleati europei ad assumersi maggiori responsabilità per la difesa convenzionale.
Attualmente la Polonia ospita diverse migliaia di soldati statunitensi a rotazione, oltre a una presenza permanente più ridotta. Il Paese si è ripetutamente offerto di finanziare le infrastrutture necessarie a un maggiore dispiegamento statunitense e sta discutendo possibili località per una base americana permanente.
L’annuncio di Trump del 17 settembre, secondo cui sono stati compiuti “progressi significativi” verso la creazione di una base permanente dell’esercito statunitense in Polonia, arriva quindi in un momento significativo.
Ciò suggerisce che un’eventuale riduzione complessiva della presenza statunitense in Europa non comporterebbe necessariamente un ritiro uniforme dal punto di vista geografico. Washington potrebbe invece cercare di concentrare una parte delle proprie forze in località considerate strategicamente importanti per il fianco orientale della NATO e caratterizzate da costi contenuti.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

