La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto lunedì il primo ministro belga Bart De Wever a Palazzo Chigi, per un bilaterale seguito da una conferenza stampa congiunta. Al centro del colloquio i temi del costo dell’energia, della cooperazione nella difesa, della gestione dei flussi migratori e delle crisi in corso in Ucraina e nello Stretto di Hormuz.
“È sotto gli occhi di tutti l’impatto fortissimo che la situazione internazionale, in particolare la crisi a Hormuz, sta avendo sul costo dei carburanti e fertilizzanti, sul costo delle materie prime e quanto tutto questo stia pesando su cittadini e imprese”, ha detto Meloni, aggiungendo di essere “d’accordo con De Wever che il prossimo Consiglio europeo debba tornare ad affrontare i temi della competitività, del costo dell’energia e debba farlo con più coraggio e maggiore concretezza”. La premier ha annunciato che Italia e Belgio lavoreranno insieme sul punto, insieme al gruppo di Stati membri “like minded” che condividono le stesse posizioni, tra cui la Germania del cancelliere Friedrich Merz: “Siamo d’accordo sulla necessità di convocare questo tavolo prima del Consiglio europeo”, ha aggiunto.
Sul fronte della difesa, Meloni ha sottolineato che “il Belgio è una delle nazioni che sta aumentando gli investimenti” nel settore, “come del resto l’Italia che è pronta a mettere a disposizione la propria cooperazione, amicizia e le proprie eccellenze industriali”. Secondo la premier c’è “uno spazio molto ampio per rafforzare” la cooperazione bilaterale, utile anche “nell’interesse dell’Europa nel suo complesso”, nell’ottica di rafforzare l’autonomia e le capacità industriali e tecnologiche del continente.
Migrazione, Iran e Ucraina
Sulla gestione dei flussi migratori, dopo “un’estate molto movimentata” caratterizzata dallo scontro con la Spagna a seguito della crisi di Ceuta, Meloni ha ribadito – senza tuttavia far riferimento alla Spagna – che lo spazio Schengen si può preservare “solo se si difendono i confini esterni dell’Unione” e “solo se tutti gli Stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e all’immigrazione clandestina di massa”.
La premier ha riferito di essersi confrontata con De Wever “sulle principali crisi in atto a partire dall’Iran e dalla guerra in Ucraina, anche alla luce degli sviluppi di queste ore”. Sul dossier ucraino, ha detto, l’Italia “continua a fare la sua parte insieme ai partner europei per favorire un percorso negoziale, verso una pace che deve essere giusta e duratura”. Meloni ha infine ricordato che l’interscambio commerciale tra Italia e Belgio è cresciuto ulteriormente nel 2025 rispetto al 2024, superando i 46,5 miliardi di euro.

