Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha utilizzato un importante pacchetto di tagli fiscali e sostegni finanziari per sostenere la propria candidatura a un terzo mandato, sostenendo che la Grecia non dovrebbe rischiare di vanificare i progressi economici compiuti dall’uscita dalla crisi del debito.
Presentando misure per un valore di 2,2 miliardi di euro per il 2027, in occasione dell’apertura della Fiera internazionale di Salonicco, Mitsotakis ha confermato che le elezioni parlamentari si terranno nella primavera del 2027. Ha presentato il pacchetto non semplicemente come un’immediata forma di sostegno per famiglie e imprese, ma come l’inizio di un programma più ampio destinato a proseguire fino al 2031.
“I frutti della crescita economica” devono tornare alla società, ha dichiarato Mitsotakis, presentando le misure come una risposta alle persistenti preoccupazioni relative al costo della vita, alla casa e alle finanze delle famiglie. Il governo stima che l’impatto sul bilancio del pacchetto arriverà a 3,5 miliardi di euro entro il 2030.
L’annuncio arriva mentre il governo cerca di dimostrare che la ripresa economica della Grecia si sta traducendo in un miglioramento del tenore di vita. Sebbene il Paese sia ormai ben lontano dalla crisi del debito sovrano iniziata nel 2008, il potere d’acquisto delle famiglie e il costo della vita rimangono questioni politicamente sensibili.
Il governo ha inoltre recentemente cercato di contenere i prezzi al consumo. Alla fine di agosto, il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato un’iniziativa riguardante oltre 1.740 prodotti, con le aziende aderenti che hanno annunciato riduzioni medie del 9,5%. Le misure riguardano una serie di prodotti alimentari, articoli scolastici e beni venduti nei supermercati, anche se le riduzioni si applicano ai prodotti aderenti all’iniziativa e non rappresentano una diminuzione complessiva dei prezzi alimentari.
Gran parte del pacchetto di Mitsotakis è destinata alle famiglie. I pensionati riceveranno a novembre un pagamento annuale più consistente, mentre il governo intende abolire una riduzione che interessa le pensioni di reversibilità introdotta nell’ambito della riforma pensionistica Tsipras-Katrougalos.
Le famiglie con figli riceveranno ulteriori agevolazioni fiscali, con un sostegno particolare alle famiglie numerose. Il pacchetto prevede inoltre un nuovo sistema di risparmio per i minori, nell’ambito del quale lo Stato verserà un contributo equivalente ai depositi effettuati dai genitori, fino a un determinato limite, fino al raggiungimento della maggiore età del figlio.
Per i lavoratori, il governo prevede un ulteriore aumento del salario minimo e una nuova riduzione dei contributi previdenziali. Mitsotakis ha dichiarato che il salario minimo dovrebbe superare i 950 euro nel 2027, mentre l’obiettivo di più lungo periodo del governo è raggiungere i 1.000 euro all’inizio del 2028.
Energia e abitazione rappresentano un’altra componente centrale del programma. Il governo punta a ridurre i costi dell’elettricità nei prossimi anni e a diminuire alcune tariffe dei servizi pubblici. Sta inoltre ampliando le misure di edilizia abitativa agevolata destinate alle famiglie più giovani ed estendendo le agevolazioni sull’imposta immobiliare ad altri piccoli centri abitati.
Per le imprese e i lavoratori autonomi, il pacchetto combina agevolazioni fiscali con modifiche al sistema di determinazione del reddito imponibile. Gli agricoltori riceveranno ulteriori agevolazioni fiscali, mentre sono previste anche misure per migliorare l’accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese.
Mitsotakis ha presentato le misure come sostenibili grazie al miglioramento delle finanze pubbliche e dell’economia nel suo complesso. Ha sottolineato che la disoccupazione è scesa dal 18% del 2019 al 7,9% nel secondo trimestre del 2026, parallelamente alla creazione di circa 600.000 posti di lavoro. La Grecia ha inoltre recuperato il grado di investimento, mentre il debito pubblico ha continuato a diminuire.
Il primo ministro ha tuttavia avvertito che i nuovi impegni dovranno rimanere entro i margini di manovra finanziari del Paese, sostenendo che una spesa eccessiva potrebbe nuovamente esporre la Grecia al controllo europeo. Ha definito il pacchetto un “passaporto di credibilità”.
Gli obiettivi economici delineati vanno ben oltre le prossime elezioni. Mitsotakis vuole portare la disoccupazione al di sotto del 6%, far salire il salario medio oltre i 1.800 euro e mantenere la crescita economica annuale al di sopra del 2%. Il suo programma più ampio comprende inoltre maggiori investimenti, un’ulteriore riduzione del debito, il sostegno al settore manifatturiero e la digitalizzazione delle piccole imprese, oltre a riforme della giustizia, dell’istruzione e dei servizi pubblici.
Ma il discorso riguardava, in ultima analisi, tanto le prossime elezioni quanto la politica economica. Mitsotakis ha presentato il voto del 2027 come una scelta tra la prosecuzione dell’attuale percorso e il rischio di tornare a quella che ha descritto come una fase di incertezza. La Grecia, ha sostenuto, ha bisogno di una “mano ferma”, di un governo forte e di soluzioni chiare.
Alla domanda sul perché dovrebbe puntare a un terzo mandato di quattro anni, il primo ministro ha risposto che la spiegazione più semplice è la necessità di impedire al Paese di tornare indietro. Ha però cercato di dare all’argomentazione un significato politico più ampio, sostenendo che un terzo mandato dovrebbe inaugurare una nuova fase fondata su quello che ha definito un “accordo per il progresso e la prosperità”.
Ha inoltre indicato la prossima presidenza greca del Consiglio dell’Unione europea, prevista nella seconda metà del 2027, e il 200º anniversario dello Stato greco moderno nel 2030 come tappe fondamentali del prossimo ciclo politico del Paese.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

