Il Servizio di Informazione e Sicurezza della Moldova ha registrato un chiaro aumento dei tentativi di reclutare cittadini comuni tramite Telegram per compiti che iniziano con semplici fotografie e possono trasformarsi in sabotaggi, rivolti principalmente contro obiettivi in Ucraina.

Alexandru Musteață, direttore dell’SIS, ha rivelato la tendenza in un’intervista del 2 settembre con il giornalista Nicolae Chicu, descrivendo uno schema in cui i reclutatori offrono pagamenti compresi tra circa 20 e 100 euro, spesso intorno ai 50 euro, per azioni che a prima vista appaiono banali. L’agenzia sta già collaborando con le controparti ucraine, e operazioni di polizia congiunte hanno smantellato diversi piani, con arresti riportati da entrambe le parti.

Musteață ha definito i reclutati “agenti di basso valore” o “agenti di basso livello”. I reclutatori individuano le persone su Telegram e le incaricano di fotografare un edificio, un veicolo, un incrocio, o semplicemente di riferire ciò che vedono in un determinato luogo. Il completamento con successo dei compiti porta a pagamenti più alti e istruzioni più complesse. In alcuni casi la progressione ha raggiunto il punto di piazzare una borsa sotto un’auto. Il direttore dell’SIS ha sottolineato che questi sforzi non sono diretti contro la Moldova stessa e non comportano il reclutamento di combattenti. Si tratta invece di funzioni di ricognizione e preparazione che possono alimentare operazioni più ampie all’estero, nella maggior parte dei casi in Ucraina.

Complessità crescente e risposta transfrontaliera

Sia il volume dei tentativi di reclutamento sia il numero di persone che li accettano sono in aumento, secondo Musteață. Cittadini moldavi sono stati fermati in relazione a queste attività, con casi confermati dalle autorità ucraine e moldave. Diverse operazioni di contrasto sono già state condotte congiuntamente con le forze dell’ordine ucraine; ulteriori azioni preventive, condotte esclusivamente all’interno della Moldova, hanno inoltre bloccato piani prima che potessero avanzare. L’SIS non ha osservato un aumento parallelo di ordini per operazioni sul territorio moldavo, ma Musteață ha avvertito che l’assenza di tali ordini non significa che la minaccia possa essere ignorata. “Questo significa che dobbiamo prepararci, e siamo già nel pieno di preparativi intensivi” ha dichiarato.

I compiti stessi illustrano come la guerra ibrida abbassi la soglia di partecipazione. Una fotografia di un incrocio o di un veicolo parcheggiato può servire a mappare percorsi, identificare schemi di attività o documentare infrastrutture per un uso successivo. Ciò che inizia come una piccola commissione per qualche soldo può evolversi in un supporto più diretto al sabotaggio. Musteață ha osservato che il servizio di intelligence non registra ancora un corrispondente aumento di azioni portate a termine all’interno della Moldova, ma il numero crescente di persone disposte a partecipare crea un rischio latente. Le autorità continuano a monitorare i canali Telegram e a coordinarsi strettamente con i partner per identificare sia i reclutatori sia coloro che rispondono alle offerte.

Uno schema regionale di pressione ibrida

I casi moldavi si inseriscono in uno schema più ampio osservato in tutta Europa. I servizi di intelligence danesi hanno avvertito pubblicamente che le agenzie russe stanno preparando sabotaggi contro siti dell’industria militare e stanno tentando di reclutare cittadini comuni a tale scopo. In Polonia, il primo ministro Donald Tusk ha collegato un recente incendio in uno stabilimento produttore di droni a un sabotaggio deliberato. Nella stessa Ucraina, il Servizio di Sicurezza ha recentemente arrestato due stranieri a Chernivtsi che, agendo su istruzioni russe, pianificavano di incendiare una sottostazione elettrica. Questi episodi mettono in evidenza un metodo costante: utilizzare intermediari a basso costo e negabili, contattati tramite app di messaggistica, iniziare con compiti a basso rischio e aumentarne la complessità una volta dimostrata l’affidabilità.

La posizione geografica della Moldova e la presenza di reti di influenza russa ne fanno un terreno di reclutamento naturale. I cittadini che vivono nel Paese possono spostarsi con relativa facilità in Ucraina o fornire conoscenze locali utili a chi gestisce le operazioni a distanza. L’SIS ha quindi dato priorità all’individuazione e all’interruzione precoce dei piani. Condividendo informazioni con i servizi ucraini e conducendo operazioni congiunte, le autorità moldave puntano a spezzare la filiera che porta dal reclutamento all’azione, prima che le fotografie si trasformino in dati per la selezione di obiettivi o le borse in ordigni esplosivi.

Musteață ha rifiutato di rendere pubbliche cifre precise sul numero di persone identificate o sui casi sotto indagine. L’accento resta sulla tendenza in sé e sulla risposta istituzionale già in corso. Le unità di polizia e di intelligence continuano a lavorare sia autonomamente sia in collaborazione con l’Ucraina, concentrandosi tanto sulla prevenzione quanto sugli arresti. Il messaggio proveniente da Chișinău è semplice: le offerte su Telegram possono sembrare denaro facile in cambio di una fotografia, ma fanno parte di uno sforzo deliberato per trasformare cittadini comuni in strumenti inconsapevoli o semi-consapevoli dell’aggressione ibrida. La Moldova considera l’aumento di questo tipo di reclutamento una priorità operativa e si sta preparando alla possibilità che gli stessi metodi possano un giorno essere rivolti verso l’interno.

Leggi qui l’articolo originale di EUAlive.

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