L’Unione europea lancerà la prossima settimana un nuovo gruppo di alto livello sulla Difesa, composto da esponenti politici e militari di diversi Paesi dell’Unione europea, oltre che del Regno Unito e dell’Ucraina. L’obiettivo sarà individuare soluzioni concrete per accelerare il rafforzamento delle capacità militari europee e colmare le lacune già identificate nella componente convenzionale europea della NATO, mentre cresce la minaccia di attacchi ibridi attribuiti alla Russia.
Ad annunciarlo è stata l’Alta rappresentante dell’UE al termine della riunione informale dei ministri della Difesa a Wicklow, in Irlanda. “L’Europa sta investendo nella difesa più che mai, ma la spesa da sola non è automaticamente una garanzia di successo”, ha sottolineato Kallas. “Non siamo stati abbastanza rapidi nel colmare le lacune che abbiamo individuato nella capacità convenzionale europea all’interno della NATO”.
Il gruppo, che lavorerà sotto l’egida dell’Alta rappresentante, dovrà riunire alcune delle principali competenze politiche e militari europee nel tentativo di individuare soluzioni “innovative” e accelerare il rafforzamento della difesa del continente in una fase in cui, secondo Kallas, “la minaccia alla sicurezza in Europa è diventata molto più concreta”.
La formazione del nuovo gruppo giunge dopo mesi di crescente pressione ibrida attribuita a Mosca sul territorio europeo. Il caso più recente riguarda la Germania, che il 1° settembre ha accusato formalmente la Russia del tentato attacco con un drone esplosivo contro un aereo cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia/Halle, importante hub logistico anche per la NATO.
In Estonia è invece ancora sotto indagine un incendio doloso che ad agosto ha colpito una struttura della Milrem Robotics, azienda della difesa che fornisce sistemi militari all’Ucraina. Polonia e Paesi baltici hanno parallelamente rafforzato la protezione di centrali energetiche, infrastrutture del gas e reti di trasporto dopo avvertimenti dei servizi di intelligence su possibili sabotaggi e operazioni sotto falsa bandiera.
Sul fronte cyber, a luglio l’UE ha accusato direttamente strutture dell’FSB russo di una campagna di infiltrazioni e attacchi contro reti governative e infrastrutture critiche di numerosi Stati membri. La NATO ha riconosciuto negli ultimi giorni che le attività ibride russe in Europa stanno aumentando, pur precisando di non vedere per ora una minaccia imminente di un attacco militare diretto.
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Il livello della minaccia sta aumentando
Rispondendo successivamente ai giornalisti, l’ex premier estone ha precisato che il nuovo organismo non sarà concepito come un gruppo interno a una singola istituzione. La maggior parte degli Stati membri dell’UE appartiene anche alla NATO e le lacune individuate nelle capacità convenzionali dell’Alleanza richiedono investimenti nazionali che siano allo stesso tempo coordinati e interoperabili. “Non siamo stati abbastanza veloci, mentre il livello della minaccia sta aumentando”, ha affermato.
L’obiettivo, ha spiegato, non sarà quindi stabilire quali siano le carenze militari europee, considerate già sufficientemente individuate, ma capire “come possiamo colmarle nel minor tempo possibile e nel modo più efficace”. Le raccomandazioni saranno indirizzate sia agli Stati membri sia alle istituzioni, con l’obiettivo di produrre “risultati tangibili” nel rafforzamento delle capacità europee.
Secondo quanto sottolineato dall’Alta rappresentante, la presenza dell’Ucraina avrà un ruolo specifico proprio per l’esperienza maturata sul campo durante la guerra contro la Russia. “È per questo che includiamo anche l’Ucraina: hanno molta esperienza”, ha sottolineato Kallas. Al gruppo contribuiranno inoltre competenze provenienti anche al di fuori dei tradizionali circuiti istituzionali. L’Alta rappresentante ha richiamato in particolare le idee provenienti dal settore privato, sostenendo la necessità di guardare “oltre il pensiero istituzionale” nella ricerca di soluzioni più rapide ed efficaci.
Kallas non ha ancora reso noti i componenti del gruppo. “Abbiamo l’evento di lancio la prossima settimana, quando avremo tutti i nomi e potremo renderli pubblici”, ha spiegato, sottolineando che l’iniziativa sta già raccogliendo “molto interesse” da parte di potenziali partecipanti.

