L’Unione europea e le Seychelles hanno rinnovato l’Accordo di partenariato per una pesca sostenibile. Lo rende noto la stessa Commissione europea con un comunicato stampa pubblicato sul suo sito, in cui sono riportate le dichiarazioni del commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis. ‘’Il partenariato rinnovato oggi con le Seychelles dimostra ciò che rappresenta l’Unione europea: cooperazione affidabile, pesca sostenibile e un’economia più forte. Il rinnovo della nostra partnership è positivo per i nostri pescatori, per le Seychelles e per la salute a lungo termine dell’oceano che condividiamo’’, ha affermato Kadis.
La firma di questo nuovo partenariato consentirà ai pescherecci europei di accedere alle acque dell’arcipelago per un periodo di quattro anni, con la possibilità di pescare fino a 55.000 tonnellate all’anno di tonno e di altre specie migratorie. In base all’accordo rinnovato, fino a 30 pescherecci con rete a circuizione (purse seiner) e 8 pescherecci con palangaro (longliner) provenienti dall’UE potranno ottenere una licenza e riprendere le proprie attività nelle Seychelles. Il 23 febbraio 2026 era scaduto il precedente protocollo e, in attesa della conclusione dei negoziati, le operazioni di pesca erano state sospese.
Il contributo complessivo dell’Unione europea previsto dal nuovo protocollo ammonta a 23 milioni di euro nell’arco di quattro anni, di cui 3 milioni di euro saranno destinati al sostegno del settore della pesca sostenibile nelle Seychelles. Inoltre, gli armatori dell’UE verseranno alle Seychelles un canone di licenza, una tassa di cattura pari a 90 euro per tonnellata e anche un contributo specifico destinato alla gestione ambientale e al monitoraggio degli ecosistemi marini nelle acque dell’arcipelago.
La nota della Commissione sottolinea che il nuovo protocollo rafforza l’impegno comune dell’UE e delle Seychelles a favore della pesca sostenibile, dello sviluppo economico reciproco e della collaborazione nella governance del settore ittico. L’esecutivo europeo ricorda anche che, in qualità di membri attivi della Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (Indian Ocean Tuna Commission – IOTC), entrambe le parti intendono conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica, garantendo significative opportunità di pesca alla flotta europea nel rispetto dell’equilibrio degli ecosistemi marini. Il tonno, in particolare, è il prodotto ittico più consumato nell’Unione europea. Nel 2024 ha rappresentato l’11% del volume complessivo delle importazioni europee di prodotti ittici e dell’acquacoltura. L’accordo in questione consentirà ai pescherecci europei di soddisfare parte di questa domanda, riducendo la dipendenza dell’UE dalle importazioni legate alla pesca.
Il nuovo protocollo entrerà in vigore una volta completato il processo di ratifica da entrambe le parti. Per quanto concerne l’Unione europea, sarà quindi necessario il consenso del Parlamento.

