Una persona è morta e 29 sono rimaste ferite in seguito all’attentato terroristico avvenuto sabato (25 luglio) nel parco Tiergarten di Berlino. Il giorno successivo la polizia ha ucciso il presunto attentatore durante un tentativo di arresto.

Sabato in tarda serata l’autore dell’attacco è piombato con un furgone sulla folla lungo un viale del parco berlinese Tiergarten, dove si stava svolgendo il Christopher Street Day, la manifestazione del Pride.

La polizia ha avviato un inseguimento e ieri (26 luglio) ha ucciso il presunto attentatore, identificato come un cittadino tedesco di 21 anni, di origini libanesi, Abdul Ballout, simpatizzante dello Stato Islamico. Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha definito l’attacco un attentato terroristico di matrice islamista.

La polizia tedesca ha comunicato domenica intorno alle ore 18 che l’uomo ricercato era stato individuato all’interno di un’area di orti nella zona berlinese di Spandau.

“Dalle informazioni raccolte finora risulta che si sarebbe diretto verso gli agenti con un’arma da taglio. In risposta, gli agenti dell’unità speciale SEK Berlino hanno utilizzato le armi da fuoco. Nonostante l’immediata rianimazione, l’uomo è morto sul luogo dell’intervento”, si legge nel comunicato della polizia citato dai media.

Dobrindt ha spiegato che l’attacco si sarebbe svolto in due fasi. “L’autore inizialmente ha investito con l’auto la folla dei partecipanti all’evento, provocando le ferite più gravi e causando una vittima mortale. Nella seconda fase l’aggressore avrebbe attaccato altri passanti con un’arma bianca – secondo le ricostruzioni degli investigatori, presumibilmente un machete – provocando ulteriori gravi ferite”.

Merz: “Un atto disgustoso e un attacco alla nostra società”

A nome del governo federale, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che il caso sarà trattato come una priorità dalle autorità investigative e ha annunciato una valutazione dei prossimi passi da intraprendere.

“Che atto disgustoso a Berlino. Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo stavano celebrando pacificamente il Christopher Street Day. Volevano che ci trattassimo gli uni con gli altri con gentilezza e tolleranza”, ha scritto Merz sulla piattaforma X.

“È un attacco alla nostra società. Siamo aperti, amiamo la libertà e continueremo a difendere questi valori”, ha aggiunto il cancelliere.

In un intervento davanti alle telecamere, Merz ha espresso una ferma opposizione alla diffusione del radicalismo.

“Questi criminali, questi estremisti non hanno posto al centro della nostra società. E non permetteremo che questo veleno del terrorismo e questo veleno rivolto contro la nostra libertà continuino a diffondersi nella nostra società”, ha sottolineato.

Il cancelliere ha ringraziato i soccorritori e le forze dell’ordine per la rapidità dell’intervento, suggerendo che essa potrebbe aver evitato conseguenze ancora più gravi.

“Vorrei ringraziare i servizi di emergenza per un intervento estremamente rapido e quasi esemplare, che probabilmente ha impedito che ieri notte accadesse qualcosa di ancora peggiore”, ha dichiarato.

Merz ha inoltre invitato a non lasciarsi intimidire, sostenendo che proprio questo sarebbe stato l’obiettivo dell’attentato.

“Questi atti hanno un solo obiettivo: vogliono dividere la nostra società. Vogliono portarci via ciò che abbiamo di più importante, ovvero la nostra apertura e la nostra libertà. E vorrei dire alle partecipanti e ai partecipanti al Christopher Street Day qui a Berlino, ma anche in tutta la Germania: non arrendetevi, non lasciamoci intimidire”, ha concluso.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

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