La Commissione europea ha registrato due nuove iniziative dei cittadini europei (ECI) dedicate all’istruzione e al diritto alla casa. Le due proposte, intitolate “All On Board – For your right to citizenship without borders” e “Right to Housing! Now and Forever”, hanno superato la verifica preliminare di ammissibilità e potranno ora iniziare la raccolta delle firme necessarie per chiedere formalmente un intervento legislativo dell’Unione europea. Secondo quanto riportato dalla Commissione europea lo scorso 17 luglio, la registrazione non rappresenta un’approvazione del contenuto delle iniziative, ma certifica che rispettino i requisiti giuridici previsti per l’avio della procedura.
La decisione è rilevante perché offre ai cittadini europei uno degli strumenti di partecipazione diretta più importanti previsti dai Trattati dell’UE. Se un’iniziativa dei cittadini europei raccoglie almeno un milione di firme valide provenienti da almeno sette Stati membri entro dodici mesi, la Commissione è tenuta a esaminarla e a motivare la propria eventuale decisione di presentare o meno una proposta legislativa.
Le due iniziative affrontano temi che sono sempre più al centro del dibattito europeo. Da un lato, il progetto “All On Board” propone un approccio comune all’educazione civica europea, chiedendo che tutti i cittadini possano conoscere meglio i diritti, i valori e il funzionamento dell’Unione, partecipare a programmi di mobilità e vedere riconosciute le competenze acquisite nei diversi Paesi membri. Dall’altro, l’iniziativa “Right to Housing! Now and Forever” punta a rafforzare il diritto a un’abitazione accessibile, sostenibile ed equa, chiedendo all’UE di promuovere politiche più incisive per affrontare la crisi abitativa. Secondo quanto riportato dalla Commissione, entrambe le proposte rientrano nelle competenze che consentono la registrazione di un’iniziativa dei cittadini europei.
Al via la raccolta delle firme
Con la registrazione ufficiale, i promotori possono ora avviare la raccolta delle dichiarazioni di sostegno in tutti gli Stati membri. Se entro un anno verrà raggiunta la soglia prevista dalla normativa europea, la Commissione dovrà incontrare gli organizzatori, ascoltare le loro richieste e fornire una risposta formale, spiegando se intende o meno dare seguito all’iniziativa con una proposta legislativa. Come ricorda la Commissione, la registrazione riguarda esclusivamente l’ammissibilità giuridica dell’iniziativa e non costituisce una valutazione nel merito delle richieste avanzate.
Le due iniziative riflettono alcune delle principali sfide che l’Unione europea si trova ad affrontare: da una parte la necessità di rafforzare la cittadinanza europea e la partecipazione democratica, dall’altra la crescente difficoltà di accesso alla casa in molte città europee. Si tratta di temi che negli ultimi anni hanno assunto un peso crescente nell’agenda delle istituzioni europee e che continuano ad alimentare il confronto tra Stati membri e Parlamento europeo.
I prossimi mesi saranno decisivi per verificare il sostegno che le due iniziative riusciranno a raccogliere. Solo il raggiungimento del milione di firme consentirà infatti di portare formalmente le proposte all’attenzione della Commissione europea, avviando la fase successiva prevista dallo strumento dell’iniziativa dei cittadini europei.

