Sono scattate in contemporanea perquisizioni in Francia, Belgio, Italia e Spagna nell’ambito dell’inchiesta della Procura europea (EPPO) sul presunto utilizzo illecito di fondi comunitari da parte dell’ex gruppo Identità e Democrazia (Id), la formazione sovranista che al Parlamento europeo ha riunito, tra il 2019 e il 2024, partiti come il Rassemblement National di Marine Le Pen, la Lega di Matteo Salvini e l’AfD tedesca. È quanto riporta il quotidiano francese Le Monde, secondo cui gli inquirenti ipotizzano un utilizzo irregolare di circa 4,3 milioni di euro di risorse destinate al funzionamento del gruppo.
Tutto è partito da una verifica contabile ordinaria condotta dalla Direzione generale delle Finanze del Parlamento europeo, avviata dopo lo scioglimento del gruppo politico europeo nel 2024, in seguito al voto che ha ridisegnato gli equilibri della destra nell’Eurocamera.
Il rapporto, chiuso nel giugno dello scorso anno, avrebbe individuato anomalie in appalti assegnati senza reale confronto concorrenziale, contratti affidati a società vicine ad ambienti della destra radicale e finanziamenti erogati ad associazioni con legami poco chiari con l’attività istituzionale del gruppo. Sulla base di quei rilievi a luglio dello scorso anno, l’EPPO ha aperto un fascicolo penale, le cui indagini si sono ora concretizzate nelle perquisizioni di questi giorni, condotte, spiega ancora Le Monde, dall’Ufficio centrale francese per la lotta alla corruzione e ai reati finanziari e fiscali, con il supporto delle omologhe strutture negli altri Paesi coinvolti. Le perquisizioni avrebbero riguardato in particolare il titolare di un’agenzia di comunicazione tra i principali fornitori del Rassemblement National, attivo, secondo la ricostruzione del quotidiano, proprio nei quattro Paesi interessati dalle operazioni.
Interpellata dal quotidiano francese, la Procura europea ha confermato di “star conducendo indagini in Francia e in altri paesi europei”, rifiutando però di fornire ulteriori informazioni “per non compromettere l’esito del procedimento in corso”.
Se sul fronte francese è stato lo stesso Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National e oggi leader del gruppo dei Patrioti per l’Europa (Pfe), a intervenire pubblicamente commentando con un post su X le perquisizioni: “Da questa mattina presto, sono in corso perquisizioni nelle sedi e nelle abitazioni personali di fornitori di servizi di comunicazione che hanno lavorato con noi. Nello stesso tempo, Le Canard enchaîné ci informa anche dell’imminente apertura di un’inchiesta giudiziaria nei miei confronti, a seguito di una denuncia di un’associazione militante, riguardo a un impiego di pochi mesi ricoperto al Parlamento europeo… quasi dodici anni fa. Come sempre, le procedure giudiziarie annunciano il calendario elettorale. Non abbiamo nulla da rimproverarci, e lo dimostreremo”.
Dalla Lega, per ora, non arriva alcuna presa di posizione ufficiale sul merito della vicenda, ma solo una minaccia di azioni legale contro chi – a detta del partito – avrebbe diffuso “fake news sui social” attraverso un post su Facebook in cui si comunicava l’avvio delle indagini nei confronti di Salvini, Orbán e Le Pen per “appropriazione di fondi illecita nel Parlamento”.
Lo scenario politico in Francia
Le perquisizioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il partito di Bardella, Rassemblement National, dato tra i favoriti nei sondaggi in vista delle presidenziali francesi della prossima primavera.
Il 7 luglio la Corte d’Appello di Parigi si pronuncerà infatti sulla conferma dell’ineleggibilità di Marine Le Pen, condannata in primo grado nel marzo 2025 a quattro anni di reclusione – di cui due con braccialetto elettronico – a 100mila euro di multa e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, nell’ambito del diverso procedimento sui presunti assistenti parlamentari fittizi tra il 2004 e il 2016.
Dalla decisione dei giudici dipenderà anche la possibile ricandidatura della leader storica del partito, che in caso di conferma della sentenza potrebbe essere costretta a lasciare la corsa all’Eliseo proprio a Bardella.

