La Russia ha improvvisamente chiuso temporaneamente diversi valichi ferroviari alle frontiere con Finlandia, Estonia e Lettonia, secondo quanto riportato da Meduza e dal Kyiv Post.
Non è chiaro il motivo della decisione né per quanto tempo durerà la sospensione del traffico: riguarda tre valichi con la Finlandia, uno con l’Estonia e uno con la Lettonia.
“A partire dal 1° luglio 2026 si sospende temporaneamente il transito di persone, veicoli, merci e carichi attraverso i punti di controllo ferroviari al confine di Stato della Federazione Russa in alcune sezioni del confine, secondo l’elenco allegato”, si legge nel decreto russo citato dal Kyiv Post.
Dal comunicato emerge inoltre che il Ministero degli Affari Esteri russo dovrà notificare la decisione alle autorità dei tre Paesi interessati.
Cosa cambia?
A partire da oggi (1 luglio), secondo quanto riportato, viene sospeso il traffico di persone, veicoli, merci e carichi attraverso i valichi ferroviari di Vyborg e Svietogorsk nella regione di Leningrado, Värtsilä e Lyttä in Carelia e San Pietroburgo-Finlandia (tutti al confine con la Finlandia), oltre a Pechory-Pskov (al confine con l’Estonia) e Pytalovo (al confine con la Lettonia).
Secondo Meduza, in realtà la decisione riguarderebbe solo due valichi effettivi: quelli con Estonia e Lettonia, poiché la Finlandia ha già sospeso da due anni il traffico ferroviario con la Russia su tutti i suoi valichi.
Il Kyiv Post, invece, sostiene che il decreto russo copre sette punti di attraversamento. Il giornale ricorda inoltre le crescenti tensioni nella regione dopo l’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO rispettivamente nel 2023 e nel 2024.
“Tutti e tre i Paesi esprimono sempre più spesso preoccupazione per le attività militari russe e per le minacce ibride vicino ai loro territori”, sottolinea il Kyiv Post.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

