Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato la Polonia durante un incontro con il segretario generale della NATO Mark Rutte. A suo avviso, il successo di Varsavia è dovuto alla vittoria di Karol Nawrocki nelle elezioni presidenziali. Allo stesso tempo, Trump ha criticato duramente alcuni alleati europei.

Nel corso di un incontro tra il segretario generale della NATO e il presidente statunitense, Rutte, riferendosi agli impegni in materia di spesa per la difesa, ha indicato la Polonia come esempio modello tra i Paesi europei che – contrariamente alle valutazioni pessimistiche di Trump – rispettano tali impegni. Il tycoon gli ha dato ragione, presentando il successo della Polonia attraverso la vittoria di Karol Nawrocki nelle elezioni presidenziali.

“Era al decimo posto. L’ho sostenuto. Non mi piaceva affatto l’uomo che era presidente, quindi gli ho dato il mio appoggio”, ha detto Trump, riferendosi a Karol Nawrocki, candidato che ha conquistato la presidenza contro le previsioni dei sondaggi. “Era un combattente. Un grande combattente”.

Secondo Trump, il risultato elettorale ha superato le aspettative più ottimistiche. “L’ho sostenuto, e lui è passato dal decimo al primo posto e ha vinto. Dicono che sia stato il più grande ribaltamento elettorale in Europa negli ultimi cinquant’anni per elezioni di questo livello”, ha dichiarato con evidente soddisfazione.

Delusione per gli alleati europei

Trump ha inoltre elencato i Paesi che, a suo giudizio, lo hanno deluso: Italia, Regno Unito, Germania e Francia. “Siamo delusi dalla maggior parte di loro”, ha affermato.

Le parole più dure sono state rivolte alla Spagna. “La Spagna è un disastro. È un caso terribile, anche dal vostro punto di vista. Non vogliono pagare nulla. Pensano di poter usufruire della protezione gratuitamente”, ha dichiarato il presidente statunitense.

Rutte ha tentato di intervenire, ricordando i “piani impressionanti” presentati da Friedrich Merz per aumentare la spesa militare tedesca a oltre 150 miliardi di dollari l’anno entro il 2029, “più di quanto spendano Francia e Regno Unito messi insieme”. Trump ha risposto in modo scettico.

NATO come rete di lealtà

Questa distinzione tra Paesi leali e Paesi deludenti rappresenta il nucleo della visione trumpiana dell’Alleanza atlantica. Si tratta di una visione transazionale, basata su indicatori misurabili definiti dagli Stati Uniti e sulle relazioni individuali con il presidente.

Trump, rispondendo a una domanda su cosa si aspetti dai partner europei, ha dichiarato: “Siate semplicemente leali. Voglio solo la loro lealtà. Non abbiamo bisogno dei loro soldi, non abbiamo bisogno di nulla. Abbiamo l’esercito più potente del mondo, ma voglio solo lealtà”.

In questa prospettiva, la NATO non è più una comunità di Stati eguali uniti da un trattato, ma una rete di relazioni politiche in cui conta soprattutto il grado di “reciprocità” dell’impegno americano.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

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