La Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni vogliono rafforzare il ruolo di città e regioni nelle politiche europee di ricerca e innovazione, trasformando i territori da semplici destinatari delle iniziative UE a co-protagonisti nella definizione e nell’attuazione delle strategie europee.

“Con il nuovo Piano d’azione comune, rafforziamo la dimensione regionale della ricerca e dell’innovazione, garantendo che ogni regione possa contribuire alla capacità innovativa europea e trarne vantaggio”, ha dichiarato il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto. Secondo Fitto, “la ricerca ha un valore senza confini, a beneficio di tutti, e al contempo produce un forte impatto a livello locale”, incarnando “l’essenza stessa dell’Europa: ambizioni europee con una chiara vocazione territoriale”.

Il nuovo Piano d’azione comune, firmato dalla Commissione e dal Comitato delle regioni, punta a rafforzare la dimensione locale e regionale delle politiche UE in materia di ricerca e innovazione, sostenendo l’attuazione delle principali iniziative europee sui territori e facilitando lo scambio di competenze e dati tra le due istituzioni. “Ogni politica europea in materia di ricerca e innovazione deve tradursi in benefici concreti per i nostri cittadini, ovunque essi vivano”, ha affermato la commissaria per le startup, la ricerca e l’innovazione, Ekaterina Zaharieva, sottolineando che il nuovo piano servirà proprio a rendere più visibile l’impatto dell’azione europea a livello locale.

Il piano individua quattro priorità principali: costruire ecosistemi di innovazione più solidi a livello locale e regionale, facilitare la transizione verde e digitale attraverso un’innovazione sostenibile e inclusiva, migliorare l’accesso dei territori alle opportunità offerte da Horizon Europe e rafforzare l’elaborazione di politiche basate su dati concreti, anche attraverso strumenti di previsione territoriale e resilienza.

Un punto centrale riguarda la capacità delle regioni di attrarre e trattenere talenti, collegando la ricerca di frontiera ai risultati concreti dell’innovazione. La Commissione intende inoltre promuovere maggiori sinergie tra fondi europei e buone pratiche, anche sul fronte della semplificazione amministrativa, per rendere più accessibili gli strumenti UE a città, regioni e autorità locali.

La nuova partnership si inserisce nel quadro del mandato 2024-2029 della Commissione e prevede una serie flessibile di 11 azioni. Il piano prosegue il lavoro avviato con il primo Piano d’azione comune 2020-2025, che aveva già rafforzato la cooperazione tra istituzioni europee e autorità regionali sulle politiche di ricerca e innovazione.

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