La polizia polacca ha arrestato ieri (11 ottobre) un uomo sospettato di aver pianificato un attentato contro il primo ministro Donald Tusk e il ministro della Difesa e vicepremier Władysław Kosiniak-Kamysz, dopo aver ricevuto informazioni di intelligence nella mattinata di domenica, hanno riferito le autorità polacche.

Secondo Jacek Dobrzyński, portavoce del ministero dell’Interno polacco e coordinatore dei servizi di intelligence del governo, la polizia ha ricevuto le informazioni alle 7 di ieri mattina. L’allerta ha portato a una riunione d’emergenza che ha coinvolto l’Agenzia per la Sicurezza Interna (ABW), la polizia e il Servizio di protezione dello Stato, incaricato di proteggere gli esponenti di vertice delle istituzioni.

Nel corso della giornata, il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński ha confermato l’arresto di un uomo che aveva minacciato di compiere un attentato contro il primo ministro e il ministro della Difesa. Non ha rivelato l’identità del sospettato né fornito dettagli sul presunto attacco. “L’uomo che aveva minacciato di compiere un attentato è stato arrestato”, ha scritto Tusk su X, ringraziando la polizia per la sua “azione rapida e decisa”.

Secondo TVN24, una fonte a conoscenza del rapporto della polizia ha riferito che il sospettato aveva contattato attraverso i social media un’organizzazione radicale, cercando volontari per compiere una sparatoria. Il rapporto faceva inoltre riferimento a un incontro con un uomo di nome Krzysztof, durante il quale i due avrebbero discusso di armi, dell’odio nei confronti del governo e di piani per compiere una strage.

“Prendiamo questa vicenda estremamente sul serio”, ha dichiarato Dobrzyński, aggiungendo che le autorità ritengono significativa la probabilità che le minacce possano essere messe in atto.

Ha spiegato che la segnalazione iniziale era arrivata al Servizio di protezione dello Stato, che successivamente aveva trasmesso le informazioni alla polizia. Dobrzyński ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli sul presunto complotto, ma ha osservato che i servizi di intelligence ricevono un numero crescente di minacce ogni mese.

Il portavoce del governo Adam Szłapka ha dichiarato ai media polacchi che Tusk era stato informato della minaccia domenica mattina. Sebbene gli esponenti delle istituzioni ricevano regolarmente minacce, ha affermato, questo caso è apparso particolarmente allarmante.

La Polonia è in stato di allerta elevato dopo una serie di episodi violenti verificatisi nelle scuole nel corso della settimana, oltre che per i timori relativi a possibili operazioni ibride russe volte a indebolire il sostegno occidentale all’Ucraina. Nel corso di quattro giorni si sono verificati tre attacchi nelle scuole, che hanno provocato una vittima e diversi feriti, tra cui alcuni bambini.

Il mese scorso Tusk aveva messo in guardia dal possibile aumento degli attacchi ibridi russi lungo il fianco orientale della NATO. Aveva affermato che Mosca stava pianificando attacchi con droni o missili contro Paesi europei che sostengono l’Ucraina, tra cui la Polonia, nel tentativo di indebolire il sostegno occidentale a Kyiv mentre il Paese si difende dall’invasione russa su vasta scala.

La Polonia ha dovuto affrontare una serie di minacce alla sicurezza che hanno coinvolto esponenti politici e operazioni sospettate di essere legate alla Russia.

Le numerose minacce

Nel mese di agosto, le autorità polacche hanno arrestato un uomo di 23 anni sospettato di aver incitato ad attacchi contro più di una dozzina di politici all’interno di un gruppo Telegram dedicato alle armi da fuoco. Durante lo stesso mese, il primo ministro Donald Tusk aveva dichiarato che i servizi di sicurezza polacchi avevano sventato un presunto complotto per uccidere a Varsavia un cittadino statunitense di origine ucraina, un piano che le autorità avevano collegato all’intelligence russa.

Già ad aprile 2024, un cittadino polacco era stato arrestato con l’accusa di aver offerto il proprio aiuto all’intelligence militare russa nella preparazione di un possibile attentato contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, anche attraverso la raccolta di informazioni sulla sicurezza dell’aeroporto di Rzeszów-Jasionka, un importante snodo per il transito degli aiuti destinati all’Ucraina.

Varsavia ha inoltre messo in guardia da una più ampia campagna di presunti sabotaggi russi contro infrastrutture strategiche e finalizzata a indebolire il sostegno a Kyiv.

Più di recente, a novembre 2025, Tusk ha dichiarato che le autorità polacche avevano identificato due cittadini ucraini sospettati di aver compiuto un sabotaggio su una linea ferroviaria utilizzata per trasportare aiuti verso l’Ucraina, agendo presumibilmente per conto dell’intelligence russa. Separatamente, le autorità polacche avevano riferito di decine di indagini relative a minacce contro Tusk nel 2024.

Sebbene questi episodi illustrino la varietà dei rischi per la sicurezza che la Polonia si trova ad affrontare, non esistono al momento prove pubblicamente accertate che colleghino tali vicende all’ultimo presunto complotto contro Tusk e il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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