Il 4 aprile 2024, in occasione del prestigioso concorso “Made for Europe”, Ana Ciofu, studentessa del decimo anno del Politecnico Emanuil Ungureanu di Timișoara (Romania), ha dimostrato che talento e dedizione possono portare alla vittoria. Il concorso, che ha riunito partecipanti provenienti da tutta la contea di Timiș, ha presentato i prodotti finali dei progetti europei, offrendo una piattaforma per mettere in mostra le idee e la creatività dei giovani.
Ana Ciofu ha partecipato al concorso con il suo progetto “Parte I della Guida per Giovani Giornalisti”, sviluppato nell’ambito del progetto EUPress. L’obiettivo è quello di guidare i giovani giornalisti verso un approccio critico e consapevole alla pratica giornalistica, enfatizzando le competenze essenziali per trattare efficacemente le principali questioni europee.
Inoltre, la studentessa ha presentato il canale YouTube del progetto, un prezioso strumento per la distribuzione dei contenuti e l’interazione con il pubblico. Questo canale è stato realizzato con maestria dalla sua compagna di classe, Ioniță Adelia, sotto la guida dei coordinatori del progetto. Il canale offre una piattaforma digitale per dare vita ai materiali giornalistici, rendendoli accessibili a un pubblico più ampio e facilitando il dialogo e lo scambio di idee.
Un momento cruciale è stata la presentazione della tecnica della piramide invertita, una rinomata strategia giornalistica che mira a fornire le informazioni essenziali fin dall’inizio di un articolo o di un reportage. Ana ha illustrato questa tecnica attraverso le cinque+ 1 domande fondamentali del giornalismo – Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché? Come? – stimolando la partecipazione e l’interazione della giuria in modo coinvolgente.
La studentessa si è classificata al primo posto ed è motivo di orgoglio per tutta la scuola. La sua straordinaria performance dimostra che passione, dedizione e impegno costante possono portare al successo nel campo del giornalismo e che i giovani hanno un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro dell’Europa attraverso la loro voce nei media.

