Per il secondo anno consecutivo la Russia ha annullato la tradizionale parata della Giornata della Marina a San Pietroburgo. Secondo The Kyiv Independent, le capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi in territorio nemico sempre più distanti dal confine mettono a rischio le principali città russe, nonostante siano protette da imponenti sistemi di difesa.
La Giornata della Marina è una festività nazionale della Federazione Russa che si celebra tradizionalmente l’ultima domenica di luglio. Dal 2017 le celebrazioni prevedono spettacolari dimostrazioni della potenza della marina, includendo in particolare una grande parata di navi da guerra appartenenti alle flotte del Baltico, del Mar Nero, del Nord e del Pacifico.
Tuttavia, le ultime due edizioni sono state caratterizzate da celebrazioni più sobrie e contenute. Per il secondo anno consecutivo, la parata principale è stata infatti annullata per ragioni di sicurezza. L’intervento del presidente Putin è stato limitato a un discorso ai marinai, tenuto presso il quartier generale della Marina a San Pietroburgo, in cui ha enfatizzato la potenza navale della Russia.
Secondo quanto riferito dai residenti, la visita di Putin ha però coinciso con estesi blackout della rete Internet a San Pietroburgo. Tali imprevisti e l’annullamento della parata principale riflettono la minaccia crescente rappresentata dai droni ucraini, ormai in grado di colpire i centri del potere russo e di compromettere alcune delle principali vetrine propagandistiche del Cremlino.
A giugno l’Ucraina aveva infatti già lanciato un massiccio attacco con droni contro San Pietroburgo, nel giorno di apertura del Forum Economico Internazionale. Tale evento annuale è la vetrina in cui Putin presenta al mondo la prosperità economica della Federazione Russa. L’attacco aveva colpito il terminal petrolifero della città, proprio mentre il presidente Putin e numerosi leader del mondo imprenditoriale internazionale arrivavano per partecipare al forum. Non più di un mese prima, anche la tradizionale parata militare del Giorno della Vittoria sulla Piazza Rossa di Mosca era stata notevolmente ridimensionata per il timore di possibili attacchi da Kyiv.
Un anno fa, quando la parata della Giornata della Marina venne annullata per la prima volta, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov si limitò a giustificare la decisione parlando di ‘’ragioni di sicurezza’’. Quest’anno, The Kyiv Independent riporta che, il 15 luglio, fonti del ministero della Difesa russo avrebbero riferito al quotidiano di San Pietroburgo Fontanka che le forze armate non avevano ricevuto alcun ordine per organizzare la parata. Un portavoce della Marina avrebbe aggiunto alla stessa testata che ‘’non è il momento giusto’’.
Dal primo annullamento delle celebrazioni, gli attacchi ucraini con droni a lungo raggio sono diventati sempre più frequenti e precisi. San Pietroburgo, città natale di Putin situata a circa 1.100 chilometri dal confine con l’Ucraina, è stata colpita solo raramente grazie alla forte concentrazione di sistemi di difesa aerea che proteggono questo centro di grande valore storico. Tuttavia, The Kyiv Independent afferma che i progressi compiuti dall’industria ucraina dei droni hanno reso la città russa più vulnerabile.
San Pietroburgo è tornata sotto attacco il 24 luglio, nell’ambito di un’altra operazione ucraina contro i centri logistici della società Wildberries. L’attacco ha colpito due magazzini dell’azienda e ha costretto le autorità a sospendere i voli dell’aeroporto di Pulkovo.

