La Francia ha annunciato la costruzione di una nuova portaerei, la “France Libre”, la più grande della sua storia. Il progetto, del valore di 10 miliardi di euro, mira a rafforzare la sovranità del Paese, lo sviluppo dell’industria della difesa e la cooperazione tecnologica europea. A fare da sfondo simbolico all’annuncio è stato il recente dispiegamento della portaerei “Charles de Gaulle” al largo delle coste di Cipro e del Libano.

La nuova portaerei “France Libre” sarà significativamente più grande e più potente del suo predecessore. L’unità misurerà 310 metri di lunghezza e avrà una stazza di 80.000 tonnellate, pari a un tonnellaggio 1,8 volte superiore rispetto a quello della “Charles de Gaulle”. La nave sarà dotata di due reattori nucleari, capaci di fornire il doppio dell’energia rispetto a quelli del modello precedente, mantenendo al contempo standard di sicurezza altrettanto rigorosi.

“Questi numeri mostrano la portata delle nostre ambizioni”, ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron. Il presidente francese ha sottolineato che mari e oceani stanno diventando aree sempre più cruciali dei conflitti contemporanei e che questa tendenza è destinata a rafforzarsi.

Per il 90% di manifattura francese

Il progetto della portaerei di nuova generazione rappresenta uno dei più grandi investimenti nella difesa nella storia della Francia. Il costo complessivo di costruzione è stimato in circa 10 miliardi di euro. Macron è stato tuttavia chiaro sul piano economico della decisione.

“Il 90% dei costi della nostra portaerei andrà direttamente a beneficio delle nostre imprese nazionali. Questo investimento della nazione per la sua indipendenza e sovranità crea posti di lavoro in Francia, sviluppa competenze in Francia”.

Il programma comprende oltre 200 specializzazioni industriali e coinvolge più di 800 imprese lungo l’intera filiera produttiva.

Una nave digitale del XXI secolo: IA, droni e resilienza cibernetica

La nuova portaerei sarà dotata di un’architettura digitale sicura, flessibile ed efficiente, in grado di sfruttare al massimo le future generazioni di sistemi di combattimento per tutta la durata del servizio. Macron ha evidenziato in particolare l’apertura del sistema alle tecnologie future: intelligenza artificiale a supporto delle decisioni tattiche, droni da combattimento imbarcati, sistemi di difesa laser e architetture di comando decentralizzate e resilienti agli attacchi informatici.

“Non stiamo costruendo una nave chiusa, ma un sistema aperto, capace di integrare le innovazioni tecnologiche, sia quelle già esistenti e prevedibili, sia quelle che devono ancora arrivare”, ha dichiarato Macron.

Nella fase di progettazione vengono utilizzate soluzioni digitali avanzate e intelligenza artificiale, in collaborazione con Dassault Systèmes, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo tecnologico sovrano dell’unità. “Per la prima volta nella nostra storia marittima disporremo di una portaerei progettata per evolversi”, ha aggiunto il presidente.

Raddoppio del bilancio della difesa e nuova legge di programmazione militare

L’annuncio del progetto della portaerei si inserisce in un contesto più ampio di forte aumento della spesa per la difesa in Francia. Macron ha informato di aver presieduto un Consiglio di Difesa durante il quale è stato finalizzato un ulteriore passo relativo alla seconda legge di programmazione militare.

Il nuovo provvedimento dovrebbe essere presentato al Consiglio dei ministri all’inizio di aprile e successivamente sottoposto al Parlamento. L’obiettivo è l’approvazione entro il 13 luglio. Il risultato previsto è il raddoppio del bilancio della difesa francese entro il 2027.

Parallelamente, il presidente ha ricordato l’impegno finanziario nell’ambito dei programmi France Relance e France 2030: complessivamente 54 miliardi di euro sono stati destinati al finanziamento di innovazioni dirompenti, alla reindustrializzazione del Paese e al recupero o mantenimento dell’indipendenza nei settori tecnologici chiave – dai materiali avanzati alla robotica, fino ai sistemi digitali e ai droni basati sull’intelligenza artificiale.

Europa della difesa: preferenza europea e lotta alle dipendenze

Macron ha sottolineato la necessità di costruire una base industriale e di difesa europea fondata su una reale preferenza europea, criticando esplicitamente le tendenze passate all’acquisto di equipaggiamenti al di fuori dell’Europa.

“Abbiamo lottato affinché l’Europa finanziasse la difesa, cosa che finora non faceva. E affinché lo facesse con una vera preferenza europea, non per permettere ad alcuni di acquistare a scaffale prodotti realizzati dall’altra parte del mondo, perpetuando le nostre dipendenze tecnologiche e operative”, ha dichiarato il presidente.

Il presidente ha inoltre messo in guardia dalle possibili conseguenze dell’assenza di una forte industria della difesa. “Senza un’industria della difesa potente saremmo condannati alla subordinazione militare, e quindi a una vassalizzazione strategica e a una dipendenza economica”, ha aggiunto.

Ha sottolineato che si tratta di una prova della capacità francese ed europea di produrre su larga scala, e non soltanto di innovare.

La sfida dei talenti: giovani, donne e formazione professionale

Macron ha evidenziato che la costruzione della “France Libre” non è solo una sfida tecnologica e industriale, ma soprattutto una sfida generazionale.

“Non possiamo avere successo se non saremo capaci di attrarre i giovani, gli studenti delle scuole primarie e secondarie, formarli attraverso percorsi professionali, cicli universitari adeguati e le nostre scuole di ingegneria, e soprattutto trattenerli”, ha affermato il presidente.

Ha infine invitato a proseguire la riforma dell’istruzione professionale, a sviluppare i campus delle professioni e delle competenze e a rafforzare il legame tra sistema educativo e industria. Ha inoltre sottolineato con forza la necessità di una maggiore partecipazione delle donne nell’industria e nelle discipline STEM.

Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.

The using Party credits the source Party prominently (Focus Europe Poland)

, , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *