In risposta alle provocazioni e agli atti di aggressione russi in Polonia, il capo del Ministero della Difesa Nazionale, il vicepremier Władysław Kosiniak-Kamysz, ha deciso ieri di rafforzare la protezione aerea del Paese. In precedenza, nella stessa giornata, l’ambasciatore russo Georgij Michno era stato convocato al Ministero degli Esteri, dove gli è stata consegnata una dura nota di protesta in relazione agli atti di sabotaggio non solo in Polonia, ma in tutta Europa.
Negli ultimi giorni in Polonia si sono verificati due incendi (all’inizio della settimana in uno stabilimento che produce sistemi senza pilota a Skarżysko-Kamienna, e domenica in un capannone produttivo-magazzino di uno stabilimento che produce componenti per la costruzione di velivoli a Lublino), e i caccia polacchi intercettano spesso aerei russi, come nel caso di lunedì, quando si è trattato di un aereo da ricognizione Il-20.
Kosiniak-Kamysz: “Stiamo aumentando l’attività delle nostre forze aeree”
“Dopo le recenti provocazioni e gli atti di aggressione russi ho deciso di ampliare la protezione del nostro spazio aereo. Stiamo aumentando l’attività delle nostre forze aeree, inclusi gli aerei F-16 e gli elicotteri” ha scritto mercoledì (3 settembre) Kosiniak-Kamysz.
Nel suo post serale sulla piattaforma X ha precisato che verrà aumentata l’attività delle forze aeree, inclusi gli aerei F-16 e gli elicotteri. Il capo del Ministero della Difesa ha inoltre sottolineato che la Polonia monitora costantemente la situazione al confine orientale, e che su tutto il territorio nazionale vengono rafforzati anche i sistemi di risposta rapida alle minacce.
“Le ultime settimane hanno dimostrato che le provocazioni da parte della Russia assumono forme diverse e comportano minacce in luoghi finora considerati sicuri” ha avvertito Władysław Kosiniak-Kamysz.
Gli attacchi ibridi russi sono stati condannati anche dai ministri degli Esteri dei Paesi del Triangolo di Weimar. Nell’incontro di mercoledì nella città tedesca di Weimar, il vicepremier Radosław Sikorski si è incontrato con i ministri degli Esteri di Francia e Germania, Jean-Noël Barrot e Johann Wadephul. Insieme hanno partecipato alle celebrazioni per il 35° anniversario della cooperazione di questo formato. Il ministro Sikorski ha riferito che la Polonia ha convocato l’ambasciatore russo per esprimere “una ferma condanna del terrorismo di Stato ad opera della Federazione Russa”.
Michno: “È infondato, assurdo e contrario al buon senso”
“La Polonia, in un gesto di solidarietà con il nostro alleato, ha trasmesso una protesta categorica contro il terrorismo di Stato russo e l’escalation delle operazioni ibride, sia nel nostro Paese sia in altri Stati sovrani, tra cui la Germania” ha scritto sulla piattaforma X il portavoce del Ministero degli Esteri Maciej Wewiór.
Ha aggiunto che l’ambasciatore russo si è sentito rivolgere anche “una ferma contrarietà rispetto alle ripetute provocazioni in prossimità dei nostri confini aerei”. “Gli aerei militari russi violano gli standard di sicurezza, operando senza i dispositivi di identificazione attivati e mettendo a rischio l’aviazione civile” ha sottolineato Wewiór. Ha inoltre assicurato che di fronte alle azioni ostili della Federazione Russa “gli alleati restano uniti”.
Georgij Michno, dal canto suo, ha dichiarato dopo essere uscito dal Ministero degli Esteri che non gli sarebbe stata presentata alcuna prova.
“La parte russa respinge con fermezza l’accusa del tutto infondata, assurda e contraria al buon senso” ha dichiarato.
Leggi qui l’articolo originale di Focus Europe Poland.

