Siamo a metà percorso, ma la spesa continua ad arrancare: è da qui che siamo partiti nell’ultimo webinar della nostra serie sulla coesione, insieme a Raffaele Topo, eurodeputato del PD in commissione REGI, e Francesco Prota, professore associato in Economia Politica presso l’Università degli Studi di Bari. Dopo aver attraversato nei mesi scorsi i nodi della capacità amministrativa e della transizione, il focus si è spostato sullo stato reale del ciclo 2021–2027: tra ritardi accumulati, rischio disimpegno e una domanda di fondo che resta aperta — siamo davanti a difficoltà fisiologiche o a limiti strutturali del modello?
Nel confronto è emersa tutta la tensione tra priorità politiche e vincoli operativi: il peso del PNRR sulla macchina amministrativa, l’ipotesi di una coesione sempre più “PNRR-style” e il rischio che la spinta verso la centralizzazione nel post-2027 finisca per indebolire il ruolo dei territori. Sullo sfondo, un’alternativa che torna sempre: rafforzare la capacità amministrativa o semplificare le regole europee? Nel webinar abbiamo provato a mettere a fuoco dove intervenire davvero, prima che il ciclo entri nella fase in cui si tratta solo di salvare il salvabile.

