Questo articolo fa parte dello Special Report EUPress Collaborative Workshop (ITA).

L’articolo è stato sviluppato da un gruppo di studenti italiani, spagnoli, polacchi e romeni delle scuole partecipanti al progetto EUPress, finanziato dall’UE. Rappresenta l’esito finale del Collaborative Workshop, un’esperienza educativa internazionale pensata per simulare il lavoro di una redazione transnazionale. Il tema assegnato a questo gruppo era: “Pilastro sociale europeo”.

Il Collaborative Workshop è stata un’esperienza di apprendimento pratico in cui gli studenti hanno lavorato in gruppi internazionali per ricercare, analizzare e co-redigere rapporti speciali su temi chiave europei. Nel corso di diverse settimane hanno collaborato online in team misti per nazionalità, coordinati da student editor e guidati da docenti ed esperti esterni. I prodotti finali, incluso questo articolo, sono stati realizzati per riflettere lo stile e la qualità della scrittura giornalistica professionale e saranno pubblicati sia su Euractiv.it sia nel Quaderno Didattico multilingue del progetto EUPress.

Questo articolo esplora l’importanza del Pilastro europeo dei diritti sociali (EPSR) nell’affrontare le crescenti sfide sociali ed economiche dell’Europa. Sullo sfondo delle recenti crisi, come la pandemia di COVID-19 e l’aumento del costo della vita, gli autori analizzano come l’EPSR promuova condizioni di lavoro eque, accesso a un’occupazione di qualità, pari opportunità e inclusione sociale negli Stati membri. L’articolo mette in evidenza gli obiettivi principali dell’UE per il 2030, tra cui i target occupazionali, lo sviluppo delle competenze, la riduzione della povertà e il sostegno alle popolazioni vulnerabili di fronte alle transizioni verde e digitale. Riflette inoltre sulle difficoltà pratiche nell’attuare le politiche sociali nei diversi sistemi nazionali e sul ruolo di istituzioni come il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) e il Servizio Ricerca del Parlamento europeo (EPRS) nel guidare e valutare i progressi. Attraverso questa lente, l’articolo offre uno sguardo attuale su come l’UE intenda costruire un futuro più equo e inclusivo.

Pilastro europeo dei diritti sociali: un percorso verso un’Europa più giusta e inclusiva

Introduzione

Con l’aumento delle disuguaglianze e l’evoluzione dei mercati del lavoro, l’UE ha posto i diritti sociali al centro del proprio quadro politico. L’Unione europea ospita alcune delle società più eque al mondo, con elevati standard nelle condizioni di lavoro e ampi sistemi di protezione sociale. Tuttavia, le crisi recenti, come la pandemia di COVID-19 e la crisi del costo della vita, hanno dimostrato l’urgenza di una cooperazione più forte tra Stati europei e di sistemi di welfare più resilienti. Di fronte alle sfide future, come le transizioni verde e digitale, i cambiamenti demografici e l’instabilità economica, il Pilastro europeo dei diritti sociali (EPSR) è diventato più che mai essenziale per costruire un futuro giusto, inclusivo e resiliente.

Nel gennaio 2021 la presidente Ursula von der Leyen dichiarò:
“Mentre superiamo la pandemia, prepariamo le riforme necessarie e acceleriamo le doppie transizioni verde e digitale, credo sia giunto il momento di adattare anche il quadro sociale. Un quadro che garantisca solidarietà tra generazioni, premi gli imprenditori che si prendono cura dei propri dipendenti e si concentri su lavoro e protezione sociale.”

Il Pilastro europeo dei diritti sociali (EPSR)

Proclamato nel 2017 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione, l’EPSR comprende 20 principi articolati in tre aree: pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque, protezione sociale e inclusione. Questi principi guidano l’Europa verso una società più giusta e inclusiva, affrontando sfide sociali, tecnologiche ed economiche. Alcuni riaffermano diritti già esistenti, altri stabiliscono obiettivi specifici per nuove sfide come il cambiamento climatico, la trasformazione digitale e la ripresa post-pandemica.

Per tradurre i principi in azioni concrete, il Piano d’azione del Pilastro fissa obiettivi da raggiungere entro il 2030:

  • aumentare l’occupazione di qualità, anche nei settori verde e digitale;
  • garantire lo sviluppo delle competenze per i mercati del lavoro di oggi e di domani;
  • ridurre il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale.

Occupazione
Entro il 2030 almeno il 78% della popolazione tra i 20 e i 64 anni dovrà essere occupata. Ciò sarà fondamentale anche per ridurre il divario occupazionale di genere rispetto al 2019. Un punto chiave è l’accesso all’educazione e cura della prima infanzia (ECEC), che consente un migliore equilibrio vita-lavoro e sostiene la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Competenze e uguaglianza
Sempre entro il 2030, almeno il 60% degli adulti dovrà partecipare ogni anno a percorsi formativi e l’80% delle persone tra i 16 e i 74 anni dovrà possedere competenze digitali di base. Questi obiettivi sono fondamentali per adattarsi a mercati del lavoro in trasformazione e favorire l’inclusione sociale.

Protezione sociale e inclusione
Il Piano mira anche a ridurre di almeno 15 milioni entro il 2030 il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale. Per questo l’UE rafforza i sistemi di protezione sociale, anche attraverso strumenti come il Meccanismo per una transizione giusta e il Fondo sociale per il clima, che sostengono lavoratori e famiglie vulnerabili nei settori colpiti dalle politiche climatiche.

Sfide e attuazione
L’attuazione dell’EPSR è complessa a causa delle differenze tra sistemi di welfare, mercati del lavoro e condizioni socio-economiche degli Stati membri. Restano questioni etiche su come bilanciare crescita economica ed equità sociale e difficoltà nel monitorare i progressi. Il CESE ed Eurostat forniscono dati utili, ma il successo dipende da una collaborazione continua tra istituzioni europee, Stati membri, società civile e parti sociali.

Il ruolo dell’EPRS
Il Servizio Ricerca del Parlamento europeo (EPRS) sostiene il processo decisionale del Parlamento fornendo analisi indipendenti e autorevoli. È fondamentale per informare le politiche sociali dell’UE, compreso l’EPSR, analizzando tendenze occupazionali, sistemi di protezione sociale e contesto geopolitico.

Conclusione
Di fronte a sfide come transizioni verde e digitale, cambiamenti demografici e persistenti disuguaglianze, il Pilastro europeo dei diritti sociali è centrale per garantire un futuro più giusto e inclusivo. Investendo in occupazione, competenze digitali e protezione sociale, l’UE mira a rafforzare la resilienza sociale e a costruire una società più equa, dove solidarietà e opportunità siano accessibili a tutti.

References

European Commission (2021). The European Pillar of Social Rights Action Plan.

Eurostat (2023). Labour Market Statistics.

European Economic and Social Committee (EESC) (2024). Annual Report on the European Pillar of Social Rights.

European Centre for the Development of Vocational Training (CEDEFOP). Skills Development and Training in Europe

OECD (2022). Skills and Digital Transformation in Europe.

European Anti-Poverty Network (EAPN). The Impact of EU Social Policies on Marginalized Groups.

European Green Deal (2020). The Green Transition and the EU Labour Market.

 

Students journalists

Mahesh Singh
Dawid Warachowski
Cosma Mihai Mihnea
Pandi Rebeka Csilla
Carmen Collado Galindo
Adriana Cassinello Delgado
Caterina Berti
Francesco Ricciarini
Guiducci Valentina
Elisa Alicata
Marzia Rossetti
Simona Di Peso

Students editors
Nicholas Moisei
Alexa Negoescu

 

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