Nella giornata di sabato (17 ottobre), coloni israeliani hanno attaccato civili palestinesi, diplomatici europei e un sindaco francese nella Cisgiordania occupata, ha dichiarato il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot, un giorno dopo che alcuni coloni avevano aggredito una fotogiornalista statunitense.
Prévot ha riferito che tra le persone aggredite figuravano il console generale del Belgio presso i palestinesi, diplomatici francesi e polacchi e rappresentanti cattolici. Anche un veicolo diplomatico belga è stato danneggiato, ha aggiunto.
“In quanto potenza occupante, le autorità israeliane devono proteggere i palestinesi, garantire la sicurezza di diplomatici e giornalisti e assicurare alla giustizia i responsabili. L’impunità per i coloni violenti deve finire”, ha dichiarato Prévot in un messaggio pubblicato su X.
“Gettato a terra”
Bernard Baudoux, sindaco di Aulnoye-Aymeries, nel nord della Francia, ha raccontato a Reuters di essere stato aggredito “violentemente” da coloni mascherati mentre raccoglieva olive nei pressi del villaggio cristiano palestinese di Taybeh, in segno di solidarietà con la comunità locale. “Sono stato gettato a terra”, ha raccontato.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha condannato l’aggressione, descrivendo i responsabili come facinorosi. Ha inoltre suggerito che i diplomatici avrebbero dovuto coordinare la loro visita con l’esercito israeliano. “Un simile coordinamento avrebbe potuto contribuire a garantire la sicurezza dei visitatori”, ha dichiarato in un messaggio pubblicato su X.
Il vicepresidente palestinese Hussein al-Sheikh ha condannato l’attacco, definendolo un piccolo esempio del “terrorismo quotidiano” al quale sono sottoposti i palestinesi.
Funzionari israeliani, tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu, hanno periodicamente condannato le violenze dei coloni, sostenendo tuttavia che siano opera di una piccola minoranza. I palestinesi e le organizzazioni per i diritti umani contestano questa caratterizzazione.
La polizia israeliana apre un’indagine
Negli ultimi tre anni gli attacchi dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania sono aumentati sensibilmente. Sono stati presi di mira anche giornalisti, attivisti e osservatori stranieri.
Venerdì (16 ottobre), decine di coloni mascherati hanno aggredito palestinesi impegnati nella raccolta delle olive in Cisgiordania. Heidi Levine, fotogiornalista del Washington Post e cittadina statunitense, che stava seguendo la raccolta, è stata ricoverata in ospedale dopo essere stata aggredita da coloni mascherati.
“I palestinesi affrontano questa violenza ogni giorno. I coloni prendono di mira anche i giornalisti che la documentano e i diplomatici. Raccogliere olive, raccontare le notizie o svolgere attività diplomatiche non dovrebbe mai mettere nessuno a rischio di essere aggredito”, ha dichiarato Prévot.
Il Belgio, che ha annunciato il divieto di importazione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania e sulle alture del Golan, chiederà all’Unione europea di imporre sanzioni “contro i responsabili di queste violenze e contro coloro che li sostengono”, ha aggiunto.
Il portavoce del ministero degli Esteri polacco, Maciej Wewior, ha dichiarato su X che un convoglio che trasportava diplomatici, tra cui funzionari polacchi, era stato attaccato. I diplomatici polacchi sono rimasti illesi. “Gli attacchi contro membri del corpo diplomatico sono assolutamente inaccettabili”, ha affermato.
La polizia israeliana ha dichiarato di aver aperto un’indagine sull’incidente. Non è stato immediatamente annunciato alcun arresto. I procedimenti giudiziari contro coloni accusati di crimini violenti contro i palestinesi in Cisgiordania sono rari.
Verso le elezioni
L’incidente si verifica appena dieci giorni prima delle elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre 2026, le prime elezioni nazionali regolarmente programmate dal 1988, dopo anni caratterizzati da elezioni anticipate e instabilità politica.
L’attuale coalizione del primo ministro Benjamin Netanyahu, che comprende partiti di estrema destra fortemente favorevoli all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania, come quelli guidati da Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, punta a ottenere un nuovo mandato.
I sondaggi mostrano una sfida serrata tra il blocco di destra di Netanyahu e uno schieramento di opposizione guidato dall’ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot, con nessuno dei due schieramenti che, secondo le proiezioni, dovrebbe raggiungere facilmente i 61 seggi necessari per ottenere la maggioranza.
La costruzione di insediamenti e le attività dei coloni in Cisgiordania sono aumentate sotto il governo uscente, mentre entrambi gli schieramenti si trovano ad affrontare interrogativi su come una nuova coalizione potrebbe gestire il territorio e le questioni di sicurezza a esso connesse.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

