Difesa, tecnologie emergenti, corridoi commerciali, minerali critici e cooperazione industriale. Italia e India hanno deciso di alzare il livello delle proprie relazioni bilaterali annunciando un nuovo “partenariato strategico speciale”, segnale di un avvicinamento politico ed economico che Roma e Nuova Delhi considerano sempre più centrale in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche e dalla ridefinizione delle catene globali del valore.
L’annuncio è arrivato durante la visita ufficiale a Roma del primo ministro indiano Narendra Modi, accolto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per un vertice a Villa Doria Pamphilj, preceduto da un incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da una cena istituzionale accompagnata da una visita notturna al Colosseo.
L’Italia è stata l’ultima tappa del missione europea del premier indiano iniziata lo scorso 15 maggio e che ha toccato Paesi Bassi, Svezia e Norvegia, nel quadro del rafforzamento dei rapporti economici e strategici con l’Europa.
Il viaggio giunge a pochi mesi dalla conclusione dei negoziati sull’accordo di libero scambio UE-India, avvenuta il 27 gennaio 2026 al vertice di Nuova Delhi.
“Oggi eleviamo il nostro rapporto al livello di partenariato strategico speciale, il più alto mai raggiunto. Italia e India sono più vicine che mai”, ha dichiarato Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa.
Per la premier italiana, la visita rappresenta anche la chiusura di un lungo vuoto diplomatico: si tratta infatti della prima missione bilaterale di un primo ministro indiano in Italia in oltre venticinque anni. La relazione, formalmente avviata come partenariato strategico nel 2023, ha registrato un’accelerazione negli ultimi anni, sostenuta da frequenti incontri tra i due leader.
“Negli oltre sette incontri che abbiamo avuto in questi tre anni e mezzo è nata una comprensione profonda dei rispettivi punti di vista e anche un’amicizia sincera”, ha affermato Meloni.
Obiettivo: 20 miliardi di scambi entro il 2029
Una parte importante dei colloqui si è concentrata sul rafforzamento della cooperazione economica.
Modi ha dichiarato che gli scambi commerciali tra i due Paesi stanno procedendo rapidamente verso l’obiettivo di 20 miliardi di euro previsto dal Piano d’azione strategico congiunto 2025-2029, aggiungendo che oltre 800 aziende italiane operano già in India.
Secondo il governo italiano, l’interscambio si attesta attualmente attorno ai 14 miliardi di euro, con Roma che punta ad aumentarlo nei prossimi tre anni.
“Esiste un nuovo entusiasmo, una nuova fiducia e una nuova ambizione fra gli operatori economici dei due Paesi”, ha dichiarato Modi.
I due leader hanno partecipato anche a un pranzo di lavoro con rappresentanti di alcuni dei principali gruppi industriali italiani e indiani, nel tentativo di accelerare investimenti e cooperazione commerciale.
Dalla difesa all’intelligenza artificiale
Sul piano strategico, il dialogo si è esteso a una serie di settori che Roma considera prioritari anche nell’ambito della sua politica industriale.
Meloni ha indicato tra i dossier principali la difesa, la manifattura avanzata, i minerali critici, la space economy e l’energia.
Da parte sua, Modi ha insistito sul ruolo di tecnologia e innovazione come pilastri della partnership, citando cooperazione nell’intelligenza artificiale, nel calcolo quantistico, nello spazio e nell’energia nucleare per usi civili. Ha inoltre annunciato un futuro Centro di Innovazione India–Italia destinato a mettere in rete startup, università e centri di ricerca dei due Paesi.
Sul tavolo è rimasto anche il progetto dell’India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC), il corridoio commerciale annunciato nel 2023 che dovrebbe collegare India, Golfo ed Europa attraverso infrastrutture portuali, ferroviarie ed energetiche. Il progetto viene visto sia da Roma sia da Nuova Delhi come uno strumento per rafforzare connettività e catene di approvvigionamento alternative.
Iran, terrorismo e sicurezza marittima
Nel colloquio è entrato anche il quadro internazionale.
Meloni ha spiegato che i due leader hanno condiviso l’auspicio che il negoziato sulla crisi iraniana possa proseguire e arrivare a una soluzione positiva, mentre Modi ha ribadito che “tutte le questioni vanno risolte con il dialogo e la diplomazia”.
Il premier indiano ha inoltre sottolineato la volontà di rafforzare la cooperazione nella lotta al terrorismo e nel contrasto ai flussi di finanziamento delle reti estremiste.
Accanto ai dossier geopolitici, la visita ha mantenuto anche una dimensione più informale che negli ultimi anni ha alimentato l’attenzione dei social media.
Modi ha regalato a Meloni delle caramelle “Melody”, un gesto interpretato come un riferimento ironico al fenomeno online “Melodi”, nato dalla fusione dei cognomi dei due leader e diventato virale dopo i loro incontri ai vertici internazionali.
Ma proprio la forte esposizione mediatica della visita ha provocato critiche in India. Il leader dell’opposizione Rahul Gandhi ha accusato Modi di concentrarsi sull’immagine internazionale mentre il Paese affronta difficoltà economiche interne e nuove pressioni legate alla situazione nello Stretto di Hormuz.

