Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il premier ungherese eletto Péter Magyar per un primo colloquio politico che conferma la volontà di Roma e Budapest di rafforzare la cooperazione su immigrazione, competitività europea e allargamento dell’Unione ai Balcani occidentali.

L’incontro, durato circa quaranta minuti, arriva in una fase di transizione politica in Hungary. Magyar non è ancora formalmente in carica e, proprio per ragioni di protocollo, è stato accolto all’arrivo dal consigliere diplomatico della premier italiana, Fabrizio Saggio, e non direttamente da Meloni nel cortile di Palazzo Chigi.

Secondo una nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio, il colloquio ha confermato “la solidità delle relazioni tra Italia e Ungheria”, sia sui principali dossier bilaterali – a partire dalla cooperazione nel settore della difesa – sia sulle priorità dell’agenda europea, con particolare attenzione al rafforzamento della competitività dell’Ue e alla gestione dei flussi migratori.

I due leader hanno discusso anche dei principali scenari di crisi internazionali, concordando di mantenersi “in stretto contatto”.

“Posizioni simili su molte questioni”

Al termine dell’incontro, Magyar ha rilanciato il messaggio politico attraverso un post sui social, sottolineando la convergenza tra Roma e Budapest su diversi dossier strategici.

“Abbiamo avuto un incontro costruttivo e orientato al futuro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni”, ha scritto il premier ungherese eletto. “Italia e Ungheria condividono posizioni simili su molte questioni: dalla lotta contro l’immigrazione illegale all’adesione all’Ue dei Paesi dei Balcani occidentali, fino al rafforzamento della competitività degli Stati membri”.

Magyar ha inoltre invitato Meloni a visitare Budapest e ha spiegato che le due parti hanno concordato di sostenere la cooperazione economica e gli investimenti reciproci tra i due Paesi.

Sul tavolo anche il porto ungherese di Trieste

Tra i temi affrontati figura anche il progetto del terminal logistico ungherese nel porto di Trieste, considerato strategico da Budapest per ottenere uno sbocco commerciale sul mare.

“Abbiamo concordato di sostenere il prima possibile il completamento dell’hub logistico ungherese a Trieste”, ha scritto Magyar.

Il progetto, affidato alla società Adria Port, risale al 2019 e punta a creare un terminal gestito dall’Ungheria nell’area di un’ex raffineria del porto triestino. I lavori sono partiti negli ultimi anni e Budapest punta a completare l’infrastruttura entro i prossimi due anni.

La presenza nella delegazione ungherese della futura vicepremier e ministra degli Esteri Anita Orbán conferma il peso politico attribuito dal nuovo esecutivo ungherese ai rapporti con l’Italia.

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