Di fronte al deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti, il Canada sta guardando sempre di più all’Europa come partner politico ed economico per diversificare le sue alleanze e ridurre la dipendenza da Washington. A conferma di questo percorso, il primo ministro, Mark Carney, si recherà nella capitale armena di Erevan dal 2 al 4 maggio 2026 per partecipare all’ottavo vertice della Comunità Politica Europea, su espresso invito del presidente del Consiglio Europeo, António Costa, e del primo ministro armeno, Nikol Pashinyan. Questa sarà la prima volta che un leader non europeo parteciperà al vertice e la prima visita ufficiale in Armenia di un premier canadese in quasi un decennio.

“L’Europa e il Canada sono più che semplici partner che condividono gli stessi ideali: insieme stiamo costruendo un’alleanza globale per difendere la pace, la prosperità condivisa e il multilateralismo”, ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa su X.

La Comunità politica europea è stata costituita nel 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Il suo funzionamento è simile a quello del G20 o del G7, in quanto riunisce Paesi non solo all’interno dell’UE, ma anche nella sua sfera politica, per dialogare e scambiare idee.

Il Vertice di Erevan vedrà all’ordine del giorno gli gli ultimi sviluppi in Ucraina e l’impatto della crisi in corso in Medio Oriente. Oltre ai 27 Stati membri dell’UE, parteciperanno alle riunioni anche altri Paesi come Norvegia, Islanda, Turchia, Ucraina, gli Stati balcanici, il Regno Unito, microstati europei come Andorra e Liechtenstein e altri ancora.

“Guidati da valori condivisi e dall’impegno per il diritto internazionale e l’ordine internazionale basato sulle regole, questo vertice storico tra l’UE e l’Armenia rafforzerà la cooperazione bilaterale e rappresenterà un importante investimento per una maggiore pace, connettività e prosperità nel Caucaso meridionale”, ha dichiarato Costa in un comunicato.

Il Canada si avvicina agli alleati europei

“In un mondo più pericoloso e diviso, il Canada si avvicina sempre di più ai nostri partner e alleati europei”, ha dichiarato Carney in un comunicato. “Uniti dai nostri valori condivisi, stiamo promuovendo la cooperazione nei settori della difesa, dell’energia e della tecnologia per costruire un futuro più sicuro e prospero su entrambe le sponde dell’Atlantico”, ha aggiunto.

Nella nota dell’ufficio del primo ministro canese, si legge inoltre che Carney incontrerà i leader europei con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza collettiva e la prontezza difensiva transatlantica, promuovendo al contempo il sostegno all’Ucraina.

Il premier intende, inoltre, presentare il Canada come destinazione privilegiata per capitali e investimenti globali, in particolare nei settori dei minerali critici, dell’energia, della difesa e delle tecnologie avanzate. “Questi sforzi contribuiranno a incentivare nuovi investimenti in aziende e progetti canadesi, creando nuove opportunità per i lavoratori, le famiglie e le imprese canadesi”, si legge nella nota.

La partecipazione di Carney al vertice della Comunità politica europea è solo l’ultimo passo di un percorso di rafforzamento delle relazioni con l’Unione europea iniziato proprio con il governo liberale dell’ex governatore della Banca centrale canadese nel marzo 2025.

In un anno, Canada e UE hanno sottoscritto un nuovo Partenariato Strategico per il Futuro tra Unione Europea (UE) e Canada  e un Partenariato per la sicurezza e la difesa, al fine di approfondire la cooperazione in materia di commercio, tecnologia, energia e sicurezza. A febbraio, il Canada è diventato invece il primo Paese non europeo ad aderire all’iniziativa SAFE (Security Action for Europe) dell’UE , aprendo opportunità per miliardi di dollari e accesso al mercato per le industrie, le imprese e i lavoratori canadesi del settore della difesa.

Non solo, secondo un sondaggio condotto da Spark Adocacy lo scorso marzo, la maggioranza dei canadesi ritiene che il Canada dovrebbe valutare l’adesione all’Unione europea in un momento delicato per le relazioni geopolitiche. Il sondaggio, condotto su un campione di 4.000 persone, ha rilevato che un intervistato su quattro riteneva che sarebbe stata una buona idea per il Canada aderire formalmente al blocco economico e politico delle nazioni europee. Un ulteriore 58% ha indicato che si trattava di una proposta che meritava di essere approfondita, mentre la parte restante riteneva che fosse una cattiva idea.

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