La Finlandia è il primo Paese europeo a ospitare un ciclo completo di produzione del litio, componente fondamentale per l’industria ad alta tecnologia e per la transizione energetica. Secondo quanto riportano AFP e la stampa finlandese, nei giorni scorsi è entrato pienamente in funzione la miniera di Syväjärvi, nella parte occidentale del Paese nell’ambito del progetto portato avanti da Keliber, sussidiaria finlandese della compagnia sudafricana Sibanye-Stillwater.

La miniera a cielo aperto di Syväjärvi a Kaustinen produrrà idrossido di litio di qualità adatta alle batterie, un materiale fondamentale per l’elettronica moderna, dai veicoli elettrici agli smartphone, mentre la raffinazione entrerà in funzione nel corso di quest’anno nella regione dell’Ostrobotnia centrale (costa occidentale della Finlandia). Come sottolinea Euronews, la domanda di litio viene spesso paragonata a quella di petrolio agli albori del XX secolo, e la Finlandia possiede alcune delle maggiori riserve europee di questo metallo.

La lavorazione del litio necessario per le batterie delle auto elettriche si è basata in larga misura sui produttori cinesi, e le case automobilistiche cinesi hanno rapidamente conquistato il mercato a scapito dei marchi europei tradizionali. La Cina è il maggiore produttore di 14 materie prime critiche, mentre l’Europa produce solamente l’1% di questi metalli.

Il Regolamento UE sulle materie prime critiche (CRMA) lanciato nel maggio 2024 individua 34 materiali essenziali per l’economia europea, che coprono settori chiave come le energie rinnovabili, la difesa e le tecnologie digitali. Questo elenco comprende 17 materie prime strategiche, tra cui litio, cobalto ed elementi delle terre rare—che affrontano elevati rischi di approvvigionamento e sono cruciali per la transizione verde e digitale.

Intervistato dall’emittente radiotelevisiva pubblica finlandese Yle, l’amministratore delegato di Sibaney-Stillwater, Richard Stewart, ritiene che le case automobilistiche europee possano ancora riconquistare quote di mercato. “Credo che gli europei possano colmare il divario, e ciò avverrà probabilmente attraverso la cooperazione”, ha affermato il CEO dell’azienda proprietaria di Keliber.

UE e Stati Uniti rafforzano l’asse sui minerali critici per ridurre la dipendenza dalla Cina

“Vogliamo fare la nostra parte per favorire questo sviluppo, garantendo la sicurezza delle catene di approvvigionamento, sia in termini di affidabilità e costi, sia in termini di responsabilità”, ha aggiunto.

Keliber è la prima azienda in Europa a produrre idrossido di litio di qualità adatta alle batterie a partire dal proprio minerale. Molti altri progetti sono però rimasti in fase di pianificazione. L’Unione europea ha conferito a Keliber lo status di progetto strategico. Le aziende coinvolte nel progetto svolgono un ruolo di primo piano nella produzione di materie prime critiche. Dalla Finlandia sono stati selezionati sei progetti, tre dei quali si trovano nella zona industriale di Kokkola nell’Ostrobotnia Centrale

Tuttavia, Keliber da sola non basterà a soddisfare il fabbisogno europeo di litio. Nel 2023, in Europa sono state acquistate 50.000 tonnellate di idrossido di litio. Keliber stima la propria produzione annua a 15.000 tonnellate.

“Credo che l’Europa debba incoraggiare maggiormente la produzione locale. Soprattutto se i metalli possono essere estratti, prodotti e raffinati localmente, come facciamo qui. L’UE dovrebbe sviluppare normative che supportino l’offerta locale e migliorino così l’autosufficienza”, ha affermato Stewart nell’intervista all’emittente pubblica finlandese.

, , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *