Un’autobomba è esplosa nella notte davanti alla stazione di polizia di Dunmurry, a sud-ovest di Belfast, senza causare vittime ma riaccendendo i timori per una ripresa delle attività dei gruppi repubblicani dissidenti in Irlanda del Nord. Le autorità indicano come principale sospettato il New IRA.
Secondo il Police Service of Northern Ireland (PSNI), il dispositivo è stato collocato in un’auto sequestrata poco prima a un autista di consegne, minacciato con un’arma e costretto a trasportare l’ordigno fino all’obiettivo. L’uomo è riuscito ad avvertire la polizia, permettendo l’evacuazione delle abitazioni circostanti, tra cui famiglie con bambini, prima dell’esplosione.
L’ordigno, descritto come un dispositivo rudimentale basato su una bombola di gas, è detonata mentre gli agenti stavano mettendo in sicurezza l’area. L’attacco è stato classificato come tentato omicidio. Il capo della PSNI, Jon Boutcher, ha sottolineato che “solo per circostanze fortunate” non si sono registrate vittime.
Pista dissidenti e precedenti recenti
Gli investigatori stanno verificando un possibile collegamento con un episodio analogo avvenuto il 30 marzo a Lurgan, dove un ordigno era stato piazzato davanti a un’altra stazione di polizia senza esplodere. In quel caso, la responsabilità era stata rivendicata dal New IRA.
Il vice capo della PSNI, Bobby Singleton, ha parlato di “forti similitudini” tra i due attacchi, indicando come ipotesi principale l’azione di gruppi dissidenti ancora attivi e capaci di condurre operazioni con ordigni improvvisati.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato l’attacco, assicurando che i responsabili saranno perseguiti.
A livello locale, la First Minister Michelle O’Neill (Sinn Féin) ha dichiarato che gli autori “non rappresentano nessuno”, mentre il vice primo ministro Emma Little-Pengelly ha definito l’episodio “inaccettabile”. Il leader del Democratic Unionist Party, Gavin Robinson, ha chiesto che l’eventuale matrice dissidente sia contrastata “con tutta la forza della legge”.
Sicurezza e stabilità nel post-Brexit
L’attacco arriva in un contesto in cui la stabilità dell’Irlanda del Nord resta un dossier sensibile anche per l’Unione europea, soprattutto dopo le tensioni legate all’attuazione del Protocollo post-Brexit.
Pur rimanendo marginali in termini numerici, i gruppi repubblicani dissidenti, tra cui il New IRA, continuano a rappresentare una minaccia per la sicurezza interna, prendendo di mira in particolare le forze di polizia. Organizzazioni nate da scissioni dell’Provisional IRA, che ha cessato la propria campagna armata nel 2005, mantengono accesso a esplosivi e capacità operative limitate ma efficaci.
Per Londra e Dublino, l’episodio conferma che, a oltre vent’anni dagli accordi del Good Friday, il rischio di violenza legata a frange estremiste non è del tutto superato.

