Il sindaco di sinistra di Marsiglia e il suo rivale dell’estrema destra sono risultati in parità al primo turno delle elezioni municipali di ieri. Secondo gli exit poll, ciò rafforza le speranze del nazionalista Rassemblement National (RN) di conquistare la seconda città di Francia in vista delle elezioni presidenziali del 2027.
Partito divisivo, anti-immigrazione ed euroscettico, RN è oggi il più grande gruppo parlamentare in Francia e i sondaggi suggeriscono che potrebbe vincere la presidenza il prossimo anno. Ha a lungo faticato a costruire una base di potere nelle città francesi, ma la grave situazione della sicurezza a Marsiglia ha dato al partito la speranza di ottenere una vittoria che un tempo sarebbe stata impensabile.
Il voto è stato uno degli scontri più osservati delle elezioni municipali francesi, svolte in circa 35.000 città. Il voto rappresenta un test della forza dell’estrema destra e della capacità di tenuta dei partiti tradizionali in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.
Marsiglia è diventata l’epicentro della battaglia francese contro la crescente criminalità legata alla droga, e i sondaggi mostrano che la sicurezza è la principale preoccupazione degli elettori nelle elezioni nazionali, una tendenza che viene vista come favorevole al RN e alla sua retorica dura contro il crimine.
Il sindaco socialista uscente Benoît Payan avrebbe raccolto il 38,4% dei voti, secondo una prima stima dei risultati di Ifop-Fiudcial, mentre Franck Allisio del RN seguirebbe al 33,6%. Il candidato de La France Insoumise, di sinistra radicale, e la candidata della coalizione centrista hanno inoltre raggiunto il ballottaggio, determinando un secondo turno a quattro difficilmente prevedibile.
È probabile che i candidati cerchino di stringere alleanze o di ritirarsi prima del ballottaggio di domenica prossima, che dovrebbe determinare chi conquisterà la vittoria in molte delle sfide più serrate in tutta la Francia.
“Invitiamo tutte le donne e gli uomini di Marsiglia: unitevi a noi. Uniamoci per sconfiggere la sinistra e l’estrema sinistra”, ha dichiarato Allisio dopo l’arrivo dei risultati. “Dove hanno lasciato dilagare l’insicurezza, noi ristabiliremo l’ordine”.
Segnali di resilienza dei partiti tradizionali
Il presidente del RN Jordan Bardella ha affermato che il partito ha ottenuto buoni risultati in molti Comuni francesi, mentre il Paese attendeva i risultati.
Gli exit poll indicavano che il partito aveva vinto Perpignan, vicino al confine spagnolo, già al primo turno, riconquistando una delle città più grandi che già controlla. Il suo candidato nella città meridionale di Tolone, un altro centro importante che aveva nel mirino, è arrivato primo al primo turno.
Vi sono stati tuttavia segnali di tenuta dei partiti tradizionali. A Parigi, il socialista Emmanuel Grégoire è arrivato primo, con un vantaggio significativo sull’ex ministra conservatrice Rachida Dati, mentre la stella nascente dell’estrema destra Sarah Knafo è ancora in attesa dei risultati ufficiali per capire se ha veramente superato la soglia del 10% necessaria per accedere al ballottaggio.
L’ex primo ministro francese Édouard Philippe è arrivato primo nella sua città del nord, Le Havre, con una performance migliore del previsto che rafforza le sue speranze di candidarsi alla presidenza nel 2027.
Philippe, primo ministro del presidente Emmanuel Macron fino al 2020, è considerato uno dei pochi candidati centristi capaci di battere il RN nel 2027. Aveva dichiarato che non si sarebbe candidato l’anno prossimo se non fosse riuscito a essere rieletto a Le Havre. “Le elezioni non sono sondaggi. In una democrazia sono gli elettori a decidere”, ha affermato.
Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.
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