L’Ucraina potrebbe ricevere nelle prossime settimane un pacchetto estremamente necessario di missili antiaerei Patriot dall’Europa. Secondo informazioni ottenute da Der Spiegel, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius (SPD | S&D) è riuscito a ottenere circa 30 dei più recenti missili Patriot PAC-3 da diversi partner europei.

Il ministero della Difesa ha confermato la consegna prevista del nuovo pacchetto. Per motivi di sicurezza, il portavoce ha rifiutato di specificare le dimensioni esatte del pacchetto o quando sia prevista la consegna all’Ucraina.

Pistorius aveva fatto una proposta estremamente insolita durante un incontro dei sostenitori dell’Ucraina prima della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di febbraio. Il ministro aveva proposto ai Paesi partner che la Germania fornisse all’Ucraina cinque missili PAC-3 dalle scorte della Bundeswehr, a condizione che gli altri Stati fornissero complessivamente 30 missili guidati aggiuntivi. All’epoca diversi Paesi, tra cui i Paesi Bassi, avevano assunto impegni non vincolanti per effettuare consegne.

L’iniziativa del ministro illustra quanto sia grande il bisogno dell’Ucraina del sistema missilistico Patriot. Finora il sistema americano era considerato più o meno l’unica difesa contro i missili balistici russi. Ora gli ucraini combattono in gran parte contro droni, utilizzando altri sistemi. Tuttavia rimangono dipendenti dai sistemi Patriot forniti dall’Occidente, soprattutto per proteggere le centrali elettriche vitali e la capitale.

La guerra in Medio Oriente ha aggravato significativamente la situazione. In seguito agli attacchi aerei statunitensi e israeliani iniziati alla fine di febbraio, l’Iran ha colpito ripetutamente con missili e droni basi americane nella regione e Paesi vicini. Gli esperti stimano che in questi attacchi siano stati lanciati diverse centinaia di missili intercettori Patriot; la variante più recente, il PAC-3, costa fino a quattro milioni di euro per unità – e questo per un singolo attacco.

La forte domanda in Medio Oriente provoca una vera e propria preoccupazione in Ucraina. Mentre gli Stati Uniti hanno cessato da tempo di fornire armi all’Ucraina, il presidente Donald Trump ha permesso agli europei di acquistare dagli Stati Uniti – per somme considerevoli – questi sistemi e poi inviarli a Kyiv. Attualmente però gli Stati Uniti stanno faticando a ricostituire le proprie scorte di sistemi missilistici Patriot.

La trentina di PAC-3 saranno sufficienti solo per mezzo mese. Al ministero della Difesa tedesco, tuttavia, nessuno si fa illusioni sul fatto che un’azione simile possa ripetersi presto. Non esistono cifre precise sul numero di missili intercettori di cui l’Ucraina ha bisogno. Ma gli ufficiali tedeschi hanno ricevuto una stima approssimativa dai loro omologhi: l’Ucraina consuma in media 60 missili Patriot al mese.

Negli ultimi giorni il governo tedesco ha sottolineato più volte che la difesa del suo Paese partner resta la principale priorità di Berlino e non sarà trascurata, nemmeno nel contesto della guerra in Medio Oriente.

Il portavoce del ministero della Difesa ha sottolineato che questo sostegno va oltre i missili Patriot, di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. La Germania fornirà all’Ucraina “ulteriori equipaggiamenti di difesa aerea, come MANPADS, missili guidati AIM-9 e IRIS-T, nonché kit di pezzi di ricambio per Patriot e IRIS-T”, ha dichiarato. Inoltre la Germania continuerà a sostenere lo sviluppo di un sistema di difesa aerea ucraino.

Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.

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