Il Premio Internazionale Carlo Magno di Aquisgrana 2026 è stato assegnato a Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea (BCE) ed ex presidente del Consiglio italiano. L’annuncio è arrivato dal Consiglio direttivo della Società per il conferimento del Premio Carlo Magno, che ha scelto Draghi per il suo ruolo nel rafforzamento dell’Unione europea, in una fase definita dagli organizzatori come particolarmente critica per il futuro del continente.

Nel suo primo commento dopo la proclamazione, Draghi ha lanciato un messaggio di forte allarme sulla condizione dell’Europa. In un videomessaggio trasmesso durante l’annuncio, ha affermato: “Questa decisione arriva in un momento in cui l’Europa ha molti nemici, forse più che mai, sia interni che esterni”. Ringraziando per il riconoscimento, l’ex premier si è detto “estremamente grato” per il premio, sottolineando però la necessità di un cambio di passo deciso. “Per preservare l’Unione europea, gli europei devono essere più uniti che mai”, ha avvertito, aggiungendo: “Dobbiamo superare le debolezze che ci siamo autoinflitti. E dobbiamo diventare più forti: militarmente, economicamente e politicamente”.

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Le motivazioni dell’assegnazione, contenute nel comunicato ufficiale degli organizzatori, si muovono sulla stessa linea di urgenza strategica. “La situazione è drammatica: l’Europa rischia di diventare un giocattolo nelle mani di altre potenze”, si legge nel testo. Per questo, spiegano, “in questa fase decisiva, è fondamentale garantire la capacità d’azione e la sovranità dell’Europa”. Secondo il Consiglio direttivo, sebbene “siano stati compiuti passi importanti nel campo della difesa”, la sicurezza e l’indipendenza strategica dell’Unione “richiedono fondamentalmente un’Europa economicamente forte”.

Da qui il richiamo diretto al lavoro di Draghi: “Competitività e solidità economica sono quindi la base indispensabile per un’Europa sovrana, forte e autonoma. Come nessun altro, Mario Draghi si batte per il rafforzamento economico dell’Europa e il suo ‘Rapporto’ del 2024, che porta il suo nome, rappresenta la strategia necessaria per garantire competitività, crescita e stabilità nell’Unione europea”.

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Il Premio Carlo Magno prende il nome da Carlo Magno, il sovrano franco che per primo unificò gran parte dell’Europa occidentale dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente. Il riconoscimento viene assegnato da una commissione di 17 membri, in larga parte legati alla città di Aquisgrana, storica capitale dell’impero carolingio.

Negli anni è stato conferito a personalità e soggetti considerati simbolo dell’integrazione europea, tra cui Papa Francesco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il popolo ucraino, il presidente francese Emmanuel Macron e l’ex presidente ceco e dissidente anticomunista Václav Havel. La cerimonia ufficiale di consegna del premio a Mario Draghi si terrà il 14 maggio 2026 nella Sala dell’Incoronazione del Municipio di Aquisgrana, uno dei luoghi simbolo della storia europea, chiudendo un’annata del Premio Carlo Magno fortemente segnata dal dibattito su sovranità, sicurezza e futuro economico dell’Unione.

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