Il ministro della Difesa Guido Crosetto è rientrato in Italia dopo essere rimasto bloccato a Dubai nelle ore successive all’attacco Usa-Israele contro l’Iran e alla risposta missilistica di Teheran contro obiettivi negli Emirati. Il ritorno è avvenuto a bordo di un velivolo dell’Aeronautica militare, ma il ministro ha precisato di aver pagato “un importo triplo rispetto alla tariffa prevista” per evitare polemiche sull’uso del volo di Stato.

Crosetto si trovava negli Emirati per motivi personali con un volo di linea poco prima dell’escalation. Dopo la chiusura dello spazio aereo e le tensioni nella regione, ha raggiunto via terra Mascate, in Oman, percorrendo circa 500 chilometri, per poi imbarcarsi su un Gulfstream G550 dell’Aeronautica partito dalla base di Pratica di Mare.

Oggi alle 15 Crosetto riferirà insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e alla commissione Esteri della Camera sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. Un passaggio che si preannuncia teso, con l’opposizione pronta a incalzare il governo non solo sulla gestione del rientro, ma anche sul livello di coordinamento e informazione dell’Italia rispetto agli sviluppi della crisi mediorientale.

La polemica

“Rientrerò da solo con un aereo militare e lascerò qui la mia famiglia, che comprende la scelta”, ha dichiarato, aggiungendo di aver già disposto un bonifico al Comando del 31° Stormo di Ciampino. “In modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”. Il ministro ha definito “vergognoso e basso” il livello della polemica e ha rivendicato di aver continuato a gestire la crisi anche dall’estero “con tutti gli strumenti tecnici necessari”.

La vicenda ha innescato un duro scontro politico. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni immediate, parlando di una questione “non personale ma istituzionale” e denunciando l’assenza del ministro in una fase di massima tensione internazionale. “Isolato a Dubai come un turista qualsiasi”, ha commentato l’ex premier Giuseppe Conte. I gruppi parlamentari M5S in Commissione Difesa hanno parlato di “Italia umiliata” e di un governo “politicamente inadeguato”.

Anche Più Europa ha attaccato l’esecutivo, sostenendo che l’episodio dimostrerebbe un isolamento internazionale dell’Italia. Il Partito democratico, pur criticando la gestione, ha mantenuto toni più cauti.

Dalla maggioranza sono arrivate prese di distanza sul piano informativo. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di non essere stato a conoscenza della presenza di Crosetto a Dubai, aggiungendo di averlo sentito durante le riunioni successive all’attacco. Matteo Salvini ha confermato di aver parlato con il collega nelle ore della crisi.

Crosetto, dal canto suo, ha sostenuto che la sua permanenza negli Emirati sia stata “utile nella gestione della crisi e nei rapporti con le autorità locali”, assicurando di essere al lavoro per trovare una soluzione rapida e sicura per gli italiani ancora bloccati nel Golfo, familiari inclusi.

, , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *