Individuare istituzioni internazionali capaci di mettere in pratica i principi etici che guidano lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per tutelare anzitutto la dignità umana. È questo il messaggio lanciato da Papa Leone XIV incontrando lo scorso 30 ottobre gli sviluppatori, ricercatori ed esperti di intelligenza artificiale in occasione del dialogo promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dal Future of Life Institute.
A poco più di cinque mesi dalla presentazione dell’enciclica Magnifica humanitas, nella quale è contenuto l’appello a “disarmare” l’intelligenza artificiale e la richiesta di un quadro etico condiviso, il Pontefice ha sottolineato la necessità di orientare lo sviluppo delle nuove tecnologie al bene comune.
“La giustizia oggi passa anche attraverso l’accesso ai benefici dell’innovazione: cure, conoscenza, strumenti, opportunità”, ha affermato Leone XIV, avvertendo che le tecnologie intelligenti non devono “servire meramente gli interessi di pochi privilegiati”. Il loro sviluppo, ha aggiunto, deve invece promuovere solidarietà e partecipazione, assicurando un’equa distribuzione dei benefici del progresso.
Trombetti a Focus Europe: Sull’IA l’Europa non faccia più l’arbitro, deve diventare il gioco
Il Papa ha inoltre messo in guardia contro una concezione dello sviluppo dell’intelligenza artificiale come semplice competizione tecnologica. “Coloro che considerano il suo sviluppo meramente una corsa da vincere, rischiano di concentrarsi solo sulla linea di arrivo, dimenticando quanti vengono lasciati indietro”, ha osservato.
Leone XIV ha quindi richiamato la necessità di istituzioni internazionali capaci di tradurre i principi etici in regole effettive, attraverso standard condivisi, supervisione indipendente e meccanismi chiari di responsabilità.
Tra i partecipanti all’iniziativa anche Marco Trombetti, cofondatore e amministratore delegato di Translated, impegnato nel dibattito internazionale sullo sviluppo etico dell’intelligenza artificiale.
“Credo che l’intelligenza artificiale porterà progressi straordinari all’umanità e che dobbiamo affrontarne i rischi a lungo termine”, ha osservato Trombetti nel suo contributo all’iniziativa. “Ciò che mi preoccupa maggiormente nell’immediato è un rischio urgente che si sta già manifestando: l’IA può creare ricchezza, erodendo al tempo stesso il nostro senso di realizzazione personale e la dignità del lavoro, anche quando i posti di lavoro e i redditi vengono preservati”, ha aggiunto.
Trombetti a Focus Europe: Sull’IA l’Europa non faccia più l’arbitro, deve diventare il gioco
Secondo l’imprenditore, è fondamentale concentrarsi sulla dignità umana e sulla possibilità di contribuire alla società, guardando oltre la sola prosperità economica. “Dobbiamo condividere non soltanto la ricchezza prodotta dall’IA, ma anche l’opportunità di contribuire”, ha spiegato Trombetti, sottolineando che “una società che sostiene economicamente le persone, lasciando però che queste sentano di non avere nulla da offrire, rischia di indebolire la fraternità su cui si fonda”.
Per il cofondatore di Translated e promotore dell’iniziativa europea DVPS, anche la cura degli altri, l’istruzione e il servizio alla comunità rappresentano forme di contributo. “Abbiamo bisogno di dignità. Abbiamo bisogno di speranza: non soltanto di un futuro più prospero, ma anche della possibilità di partecipare alla sua costruzione”, ha sottolineato Trombetti.
L’imprenditore ha inoltre messo in guardia dalla crescente concentrazione del mercato nelle mani di pochi operatori, favorita dal controllo della capacità di calcolo, dei dati e dell’accesso agli utenti. Il rischio, secondo Trombetti, è che si concentri “non soltanto la ricchezza, ma anche il potere di decidere in che modo tutti gli altri possano contribuire”.
Da qui la necessità di tutelare la concorrenza e garantire un accesso più ampio all’intelligenza artificiale, facendo della partecipazione umana un requisito fondamentale nella progettazione dei nuovi sistemi. La traduzione, ha spiegato Trombetti, può rappresentare un primo ambito concreto di applicazione: l’obiettivo dovrebbe essere misurare non soltanto la produttività, ma anche la capacità dell’IA di rafforzare le competenze, l’autonomia di giudizio e la soddisfazione professionale dei traduttori.
Didascalia: nella foto Papa Leone XIV e gli sviluppatori, ricercatori ed esperti di intelligenza artificiale in occasione del dialogo promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita e dal Future of Life Institute. Città del Vaticano, 30 ottobre 2026. Copyright Vatican Media.

