“L’Europa è pienamente solidale con l’Italia in questo momento difficile”. Con queste parole il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar el Anouni, ha espresso il cordoglio dell’Unione europea per la morte di quattro italiani nell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare impegnato nella missione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina. Il velivolo, un CH-47 Chinook dell’Esercito italiano, è precipitato giovedì 29 ottobre durante un’attività di addestramento ordinaria nella regione di Brčko, nel nord del Paese. Il bilancio, confermato dal ministero italiano della Difesa, è di quattro morti e undici feriti.

“Un elicottero italiano della nostra forza dell’UE in Bosnia-Erzegovina, EUFOR Althea, che opera quotidianamente per sostenere la pace e la stabilità nel Paese, è precipitato mentre svolgeva un’attività di addestramento ordinaria”, ha dichiarato el Anouni durante il briefing di mezzogiorno della Commissione europea, venerdì 30 ottobre.

Il portavoce ha confermato che le undici persone rimaste ferite si trovano in condizioni stabili e stanno ricevendo assistenza medica. “L’Unione europea è profondamente addolorata per questa tragica perdita di vite umane. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici di coloro che hanno perso la vita al servizio della pace”, ha aggiunto.

El Anouni ha inoltre riferito che l’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha trasmesso già il 29 ottobre le proprie condoglianze ai ministri italiani degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto.

“I nostri pensieri e la nostra vicinanza vanno alle famiglie e agli amici di tutti coloro che hanno perso la vita in servizio in questo tragico incidente”, ha concluso il portavoce.

Quattro vittime e undici feriti, indagini sulle cause

Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa italiano, le quattro vittime sono due militari dell’Esercito italiano e due appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. A bordo dell’elicottero si trovavano complessivamente quindici persone.

La Difesa ha precisato che nessuno degli undici feriti risulta in pericolo di vita e ha disposto l’invio di un’équipe medica italiana per garantire loro assistenza.

Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. Il velivolo è precipitato nei pressi del villaggio di Gorice, nel distretto di Brčko, durante un’attività di addestramento. Sono state avviate indagini per ricostruire la dinamica dello schianto.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime, sottolineando la riconoscenza dell’Italia verso il personale caduto durante il servizio.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, esprimendo vicinanza all’Esercito italiano, al Corpo Militare della Croce Rossa e ai familiari delle vittime.

La Procura militare di Roma ha inoltre aperto un procedimento conoscitivo sull’accaduto, al momento senza ipotesi di reato.

La missione europea EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina

L’incidente ha coinvolto il contingente italiano di EUFOR Althea, la missione militare dell’Unione europea avviata nel dicembre 2004 in Bosnia-Erzegovina, subentrata alla missione SFOR della NATO.

L’operazione ha il compito di contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile nel Paese e di sostenere l’attuazione degli aspetti militari dell’Accordo di pace di Dayton, che nel 1995 pose fine alla guerra in Bosnia-Erzegovina.

La missione opera nell’ambito della Politica di sicurezza e di difesa comune dell’Unione europea, con un mandato internazionale sostenuto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Italia partecipa all’operazione con personale militare e mezzi, contribuendo alle attività di sorveglianza, addestramento e sostegno alla sicurezza. Il contingente italiano fa parte di una presenza multinazionale chiamata a garantire la stabilità della Bosnia-Erzegovina, in un contesto regionale ancora caratterizzato da tensioni politiche e istituzionali.

Didascalia: nella foto il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano incontrano al  Camp Butmir il personale di EUFOR per onorare le quattro vittime dell’incidente tragico dell’elicottero. @euforbih/X

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