L’Unione europea guarda al Vietnam per rafforzare la sicurezza delle proprie catene di approvvigionamento, diversificare le fonti di materie prime critiche e consolidare la propria presenza strategica nell’Indo-Pacifico. Sono queste alcune delle priorità emerse dall’incontro avvenuto lo scorso 22 ottobre a Bruxelles tra il presidente del Consiglio europeo, António Costa, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con il presidente vietnamita e segretario generale del Partito comunista, Tô Lâm.
Secondo quanto si legge nel comunicato congiunto diramato al termine dei colloqui le parti hanno ribadito l’intenzione di approfondire le relazioni economiche e politiche, riconoscendo la necessità di rafforzare la resilienza delle rispettive economie, diversificare i partenariati internazionali e promuovere la stabilità regionale.
L’incontro si inserisce nel percorso avviato lo scorso gennaio, quando Bruxelles e Hanoi hanno elevato le proprie relazioni al livello di partenariato strategico globale, ampliando gli ambiti di cooperazione ben oltre i tradizionali rapporti commerciali. L’incontro di giovedì giunge inoltre a pochi giorni dalla firma ad Hanoi dell’accordo di libero scambio globale tra Vietnam e i quattro Paesi dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA): Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
I legami commerciali tra il Vietnam e l’Europa si sono intensificati negli ultimi anni. L’accordo di libero scambio UE-Vietnam (EVFTA), entrato in vigore nell’agosto 2020, ha ampliato notevolmente i rapporti commerciali del Vietnam con la maggior parte degli stati europei.
Come sottolinea a DW l’analista Khac Giang Nguyen, visiting fellow presso l’ISEAS–Yusof Ishak Institute di Singapore, in un contesto di guerre tariffarie globali, la relazione tra UE e Vietnam “rappresenta un’ottima pubblicità per il mantenimento dell’apertura dei mercati”. Per l’analista, “si tratta di una situazione vantaggiosa per entrambe le parti”.
“Il Vietnam offre all’Europa una solida base manifatturiera e un ulteriore punto d’appoggio nelle catene di approvvigionamento asiatiche. L’Europa offre al Vietnam capitali, tecnologia e un ampio mercato, aiutando Hanoi a ridurre la sua dipendenza dalla domanda americana e dagli input industriali cinesi”, ha aggiunto.
Puntare sulle materie prime critiche
Uno dei capitoli più significativi affrontati durante gli incontri di giovedì a Bruxelles riguarda le materie prime critiche, settore nel quale l’UE intende ridurre la dipendenza da un numero limitato di fornitori internazionali, a cominciare dalla Cina. Il Vietnam rappresenta un interlocutore potenzialmente importante grazie alle proprie risorse minerarie e alle prospettive di sviluppo delle attività estrattive e di lavorazione.
I leader hanno concordato di lavorare allo sviluppo della cooperazione in questo settore, con particolare attenzione agli investimenti, alle tecnologie e alla diversificazione delle catene di approvvigionamento. Si tratta tuttavia di un impegno politico e non ancora della conclusione di un accordo specifico sulle materie prime critiche.
Il partenariato strategico sottoscritto a gennaio aveva già individuato tra le possibili aree di collaborazione l’estrazione e la trasformazione sostenibile delle risorse minerarie, lo sviluppo di partenariati industriali responsabili e la promozione degli investimenti.
Un altro ambito prioritario è quello energetico. Bruxelles e Hanoi hanno confermato l’impegno a rafforzare la collaborazione attraverso la Just Energy Transition Partnership (JETP), il partenariato internazionale destinato ad accompagnare il Vietnam nella transizione verso un sistema energetico a minori emissioni.
La cooperazione sarà sostenuta anche dagli investimenti previsti nell’ambito di Global Gateway, la strategia europea per lo sviluppo di infrastrutture e collegamenti internazionali. Tra i settori individuati figurano le infrastrutture strategiche, l’innovazione tecnologica, l’economia circolare e l’economia blu.
Sul versante commerciale, Costa e von der Leyen hanno ribadito la necessità di dare piena attuazione all’accordo di libero scambio UE-Vietnam del 2020 e di accelerare la ratifica dell’accordo sulla protezione degli investimenti, che necessita ancora del completamento delle procedure da parte degli Stati membri dell’Unione.
L’intesa commerciale rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali Bruxelles intende rafforzare la propria presenza economica nel Sud-est asiatico, in un contesto caratterizzato dalla crescente competizione internazionale per l’accesso ai mercati, alle tecnologie e alle risorse strategiche.
Ampliare la cooperazione a sicurezza marittima e cyber
Ma il rafforzamento delle relazioni non si limita all’economia. Nel comunicato congiunto, UE e Vietnam hanno riconosciuto le possibilità di ampliare la cooperazione anche nei settori della difesa e della sicurezza, richiamando il dialogo bilaterale già esistente e le iniziative sulla sicurezza marittima, la cybersicurezza, la gestione delle crisi e lo sviluppo delle capacità operative.
Il tema era stato affrontato anche il 21 ottobre dall’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, durante gli incontri con il ministro degli Esteri vietnamita Lê Hoài Trung e quello della Difesa Phan Văn Giang.
Secondo quanto riferito dal Servizio europeo per l’azione esterna, le discussioni hanno riguardato la sicurezza delle rotte commerciali, la libertà di navigazione e le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, una delle aree più sensibili della competizione geopolitica tra Cina, Stati Uniti e Paesi della regione.
Particolare attenzione è stata riservata alla protezione delle infrastrutture critiche, compresi i cavi sottomarini, e al possibile ampliamento della cooperazione nel settore della sorveglianza e della conoscenza della situazione marittima attraverso il programma europeo CRIMARIO.
Kallas ha inoltre richiamato l’importanza del rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) e della risoluzione pacifica delle controversie.
Nel comunicato conclusivo, le parti hanno infine riaffermato il sostegno al multilateralismo, al diritto internazionale e alla tutela dei diritti umani, anche attraverso il dialogo bilaterale dedicato. Costa e von der Leyen hanno inoltre riconosciuto il ruolo del Vietnam nell’ASEAN, in vista del vertice commemorativo UE-ASEAN del 2027, che segnerà il cinquantesimo anniversario delle relazioni tra le due organizzazioni.
Didascalia: On 22 October 2026, Ursula von der Leyen, President of the European Commission, receives Tô Lâm, President of Vietnam [© European Union, 2026, licensed under CC BY 4.0]

