Due navi cisterna che trasportavano sostanze chimiche sono state attaccate da droni nelle vicinanze delle acque territoriali romene. La Romania annuncia colloqui con gli alleati, mentre la NATO prepara una riunione d’emergenza dedicata alla sicurezza della navigazione nel Mar Nero.

La situazione nel Mar Nero sta diventando sempre più pericolosa. Il presidente romeno Nicușor Dan ha dichiarato che gli alleati si incontreranno per discutere degli ultimi incidenti e delle possibili contromisure da adottare. Come ha riferito, la questione era già stata affrontata con il segretario generale della NATO Mark Rutte e con il primo ministro bulgaro Rumen Radev durante il vertice del Consiglio europeo a Bruxelles.

Giovedì (15 ottobre), due cargo che trasportavano sostanze chimiche sono state colpite da droni aerei nei pressi delle acque territoriali romene o all’interno di esse. Dopo gli attacchi sono iniziate le ricerche di sette membri degli equipaggi delle due navi, dei quali al momento non si conosce la sorte.

Nei dieci giorni precedenti, i droni avevano colpito almeno altre cinque navi commerciali nei pressi delle acque territoriali della Romania e della Bulgaria. Secondo le informazioni disponibili, negli attacchi sono rimasti uccisi almeno 23 marittimi.

Le forze armate e i servizi di intelligence romeni stanno indagando sugli ultimi attacchi. Come ha sottolineato Dan, sarà necessario del tempo per stabilirne le cause e identificare i responsabili.

Dan ha sottolineato che è ancora troppo presto per attribuire con certezza gli attacchi a Mosca. “La conclusione è che tutti gli attacchi ibridi hanno l’obiettivo di ridurre il nostro sostegno all’Ucraina. Continueremo a sostenerla”, ha dichiarato.

La NATO convoca una riunione d’emergenza

Mark Rutte ha assicurato alla Romania la solidarietà dell’Alleanza e ha annunciato la convocazione di una riunione del Consiglio del Nord Atlantico, durante la quale verrà discussa la situazione nel Mar Nero.

Ha sottolineato che la NATO ha già rafforzato le proprie capacità di contrasto ai droni sul fianco orientale. “La NATO continuerà a collaborare strettamente con i nostri alleati sul Mar Nero, adeguando, se necessario, le misure di deterrenza e difesa”, ha scritto Rutte su X.

Nonostante l’aumento delle tensioni, la Romania non intende, per il momento, ricorrere ai meccanismi di difesa più incisivi della NATO. Il presidente Dan ha dichiarato che il ricorso all’Articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico non è attualmente preso in considerazione come risposta agli attacchi.

La Romania non ha inoltre chiesto l’attivazione dell’Articolo 4, che prevede consultazioni tra gli alleati quando uno degli Stati membri ritiene che siano minacciate la propria integrità territoriale, indipendenza politica o sicurezza.

Trump intende revocare le sanzioni contro la flotta ombra

L’amministrazione di Donald Trump – sempre più vicina a una valutazione sul suo operato con le elezioni di metà mandato – sta per rimuovere le sanzioni a Mosca, tra le quali figurano quelle contro alcune navi appartenenti alla cosiddetta flotta ombra, che hanno trasportato petrolio e prodotti petroliferi, tra gli altri Paesi, dalla Russia, dall’Iran e dal Venezuela.

L’obiettivo sarebbe aumentare la disponibilità di navi per il trasporto e ridurre i costi di noleggio, arrivati a livelli record a livello globale, ha dichiarato un esponente dell’amministrazione statunitense citato da Reuters.

La decisione ha suscitato forti critiche da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, di diversi leader europei e di alcuni senatori repubblicani negli Stati Uniti.

“I regali a Putin non porteranno la pace né alcun beneficio al mondo civile. La Russia ripagherà il diesel con altro terrore e altri inganni. Consentire alla Russia di vendere prodotti petroliferi significa investire nella guerra, che deve essere fermata, non prolungata”, ha scritto Zelensky sulla piattaforma X.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

, , , , , , , , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *