Siamo qui con Octavian del Colegiul Tehnic Emanuil Ungureanu di Timișoara, che ha recentemente partecipato a un’esperienza di Summer School sull’isola di Ventotene, uno degli eventi principali del progetto EUPress, cofinanziato dall’UE e coordinato dall’Università Roma Tre, con il fondamentale supporto di CesUE.
Euractiv: Octavian, grazie per essere con noi. Puoi iniziare raccontandoci delle attività di gruppo a cui hai partecipato?
Octavian: Certo! Le attività di gruppo sono state stimolanti e un modo fantastico per collaborare e sviluppare diverse competenze. Uno dei primi compiti è stato creare una presentazione in cui abbiamo ideato un logo, un nome e un acronimo per la nostra squadra. Ha richiesto molto brainstorming e cooperazione, ed è stato davvero divertente vedere come le abilità diverse di ciascuno contribuivano al risultato finale.
Euractiv: Sembra molto creativo! Ci sono stati altri esercizi immaginativi?
Octavian: Sì, uno dei più interessanti è stato scrivere un blog sul film o libro Cenerentola dal punto di vista di una delle sorellastre. È stata una sfida mettersi nei panni di un “cattivo” e reinterpretare la storia da una nuova prospettiva. Mi ha fatto riflettere su come i racconti possano essere narrati in modi diversi e su quanto il punto di vista influenzi la nostra comprensione.
Euractiv: Affascinante! So che avete visitato anche alcuni siti storici. Puoi dirci qualcosa di più?
Octavian: Certamente. La nostra prima visita è stata alla Cisterna dei Detenuti, un luogo di grande significato storico. Questa cisterna sotterranea era utilizzata dai prigionieri politici durante il periodo romano. La dimensione e la semplicità della struttura sono impressionanti, e trovarsi in quell’atmosfera fredda e umida ha evocato davvero la sensazione di isolamento e durezza che i prigionieri devono aver vissuto. È stato un forte richiamo alle difficoltà del passato.
Euractiv: Che esperienza intensa. Vi siete cimentati anche in attività legate a temi globali attuali?
Octavian: Sì, una delle più rilevanti è stato il gioco delle fake news. Dovevamo stabilire se certe notizie fossero vere o false, il che richiedeva analisi attenta e pensiero critico. Visto quanto la disinformazione sia oggi una sfida globale, questo esercizio è stato una lezione preziosa sull’importanza di verificare le fonti e riflettere prima di accettare un’informazione.
Euractiv: Molto formativo. E quali altre sfide intellettuali avete affrontato?
Octavian: Abbiamo anche partecipato a un gioco di dibattito su un tema controverso. Ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo presentato opinioni opposte. È stato un ottimo modo per imparare a sostenere le nostre idee e allo stesso tempo ascoltare e rispettare opinioni diverse. Mi ha aiutato a migliorare le capacità comunicative e a discutere in modo logico e convincente.
Euractiv: Avete visitato anche luoghi dedicati all’unità europea o a figure significative?
Octavian: Sì, abbiamo visitato il Giardino della Vita, un memoriale dedicato ad Altiero Spinelli, uno dei principali promotori dell’unità europea. Il memoriale è semplice ma estremamente significativo, riflettendo il ruolo di Spinelli nel plasmare l’Unione europea. Il giardino, tranquillo e suggestivo, ha offerto lo spazio perfetto per riflettere sulla sua eredità e sull’importanza della cooperazione tra le nazioni. È stato sia rilassante che profondamente stimolante.
Euractiv: Hai anche avuto l’opportunità di presentare sul tema della libertà di stampa. Ce ne parli?
Octavian: Certo. Abbiamo fatto una breve presentazione sulla libertà di stampa in Polonia. È stato illuminante esplorare le realtà politiche e sociali che incidono su una stampa libera e considerare le implicazioni più ampie per la democrazia. Mi ha fatto riflettere su quanto una stampa libera e indipendente sia cruciale per una società sana.
Euractiv: Sembra che la tua esperienza sia stata sia educativa che stimolante. Come riassumeresti il tuo tempo a Ventotene?
Octavian: È stato incredibile. Partecipare a questa Summer School, che è un evento centrale del progetto EUPress, mi ha permesso di scoprire un luogo ricco di storia e cultura, mentre prendevo parte ad attività che hanno sviluppato le mie capacità collaborative, creative e critiche. Dalle visite storiche ai dibattiti, dai compiti creativi ai momenti di confronto, ogni esperienza è stata arricchente e indimenticabile.
Euractiv: Grazie per aver condiviso la tua esperienza, Octavian.

