Di seguito una breve intervista realizzata da Euractiv con Federica Borgognoni, insegnante di scienze presso il Liceo Classico-Musicale Petrarca (Arezzo), sulla necessità di integrare i concetti europei nel curriculum scientifico del liceo.

E: Cosa pensa che la sua disciplina possa apportare all’inserimento delle tematiche europee nel curriculum scolastico?

FB: Sono un’insegnante di scienze. Il contributo che la mia disciplina può offrire nell’ambito di questo progetto Erasmus Plus è legato al settore delle politiche europee per lo sviluppo sostenibile.
La CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA, all’articolo 37, stabilisce che “un elevato livello di tutela dell’ambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell’Unione e conformi al principio dello sviluppo sostenibile”.
Nella politica europea, “sviluppo sostenibile” è da anni un termine chiave, un’espressione che si riferisce a uno sviluppo economico che rispetti l’ambiente.

E: Come ritiene che il concetto di “sviluppo sostenibile” si relazioni all’UE?

FB: Nelle strategie dell’Unione Europea, il concetto di sviluppo sostenibile viene interpretato in modo da includere, nella nozione di crescita, anche i servizi sanitari e il progresso sociale.

L’integrazione è il principio più importante nel contesto dello sviluppo sostenibile, in quanto prende in considerazione tutte le dimensioni (sociale, ambientale ed economica) necessarie per l’elaborazione di politiche trasversali. Attraverso l’ottimizzazione delle politiche, la congiunzione tra obiettivi a lungo e a breve termine, tra obiettivi locali e globali, è possibile delineare una nuova visione di progresso sostenibile.

E: Perché ritiene importante includere questo tema nelle scuole superiori?

FB: La scuola è il luogo ideale per attivare progetti educativi su ambiente, sostenibilità, patrimonio culturale e cittadinanza globale.

Il legame con il territorio, la ricchezza interculturale, il dialogo e l’osservazione quotidiana con i giovani, la dimensione interdisciplinare e la possibilità di sviluppare percorsi cognitivi mirati sono aspetti cruciali.

In un curriculum scolastico moderno, la sostenibilità deve avere un ruolo centrale. Una scuola sostenibile è quella che segue il principio delle tre cure:

  • cura di sé
  • cura reciproca
  • cura dell’ambiente

Si prende cura dell’energia e dell’acqua che consuma, dei rifiuti che produce, del cibo che serve, dei mezzi di trasporto che utilizza per raggiungere la scuola e di tutte le opportunità che offre e di tutte le possibilità che interessano gli abitanti del territorio e del mondo. L’educazione alla sostenibilità significa quindi adottare una prospettiva multidisciplinare e globale, e promuovere i diritti umani, il rispetto per l’ambiente e le diverse culture.

Affinché l’educazione alla sostenibilità sia un vettore per lo sviluppo delle competenze disciplinari, personali e sociali dei giovani, e per esprimere il suo potere trasformativo ed evolutivo, lo sviluppo sostenibile deve essere integrato nell’intero programma educativo, occupando un’area di apprendimento trasversale.

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