La Finlandia aderisce alla deterrenza nucleare ampliata della Francia. La decisione è stata annunciata in una dichiarazione congiunta dei due Paesi, pubblicata il 14 settembre a seguito dell’incontro avvenuto la scorsa settimana a Parigi tra il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo finlandese Alexander Stubb.
Helsinki ha così deciso di partecipare all’iniziativa sulla dimensione europea della deterrenza nucleare francese, lanciata da Macron lo scorso marzo nel quadro del rafforzamento della sicurezza europea, anche alla luce della guerra in Ucraina e delle incertezze sull’impegno statunitense nella difesa del continente.
“L’iniziativa mira innanzitutto a rafforzare la sicurezza europea. Rafforza la responsabilità dell’Europa per la propria difesa e contribuisce a prevenire un’escalation”, ha dichiarato Stubb in un post pubblicato su X.
Parlando successivamente con i giornalisti durante una conferenza stampa a Helsinki, il presidente finlandese ha precisato che “la natura esatta della cooperazione diventerà più chiara nelle fasi successive del processo”, sottolineando che ciascun Paese partecipante potrà decidere autonomamente modalità e livello del proprio coinvolgimento. Stubb ha inoltre ricordato che l’iniziativa è stata discussa ampiamente con gli Stati Uniti e con la NATO.
L’adesione non comporterà, almeno in tempo di pace, lo schieramento di armi nucleari sul territorio finlandese. La Finlandia considera infatti l’iniziativa francese complementare, e non alternativa, alla deterrenza nucleare della NATO.
A differenza del sistema dell’Alleanza Atlantica, che dispone di un Nuclear Planning Group condiviso, nell’iniziativa francese il potere decisionale sull’eventuale utilizzo delle armi nucleari resterà esclusivamente nelle mani del presidente della Repubblica francese.
“L’adesione della Finlandia all’iniziativa intensificherà significativamente la cooperazione bilaterale in materia di difesa tra i nostri Paesi e rafforzerà la sicurezza della Finlandia”, ha dichiarato il ministro della Difesa Antti Häkkänen in un comunicato.
Diversi Paesi europei hanno già deciso di partecipare all’iniziativa. Tra questi figurano Norvegia, Svezia e Danimarca, oltre a Germania, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Grecia.
Secondo Häkkänen, il meccanismo francese resta nettamente distinto dalla deterrenza nucleare della NATO, garantita soprattutto dagli Stati Uniti. “La Francia non impone ai partecipanti obblighi come la difesa congiunta. Inoltre, non chiede ai Paesi coinvolti nell’iniziativa di contribuire ai costi per il mantenimento del proprio deterrente nucleare”, ha spiegato il ministro.
La Francia non offre un “ombrello nucleare”
L’adesione della Finlandia non modifica inoltre i principi fondamentali della dottrina nucleare francese. Parigi continuerà a mantenere la piena autonomia decisionale sia sull’impiego delle proprie armi nucleari sia sulla definizione dei propri interessi vitali.
La dichiarazione congiunta precisa infatti che la Francia non intende estendere ai partner un vero e proprio “ombrello nucleare” e che la propria dottrina di deterrenza, di natura strettamente difensiva, resterà invariata.
La cooperazione riguarderà quindi soprattutto il dialogo strategico, il coordinamento politico e militare e la gestione dell’escalation. Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo direttivo incaricato di definire gli aspetti operativi della collaborazione.
Macron aveva lanciato l’iniziativa nel suo discorso programmatico dello scorso marzo, proponendo di rafforzare la dimensione europea della deterrenza nucleare francese senza mettere in discussione né l’autonomia decisionale di Parigi né il ruolo centrale della NATO nella difesa collettiva del continente.
[a cura di Simone Cantarini]

