Giovedì 16 luglio, la Verkhovna Rada – il Parlamento ucraino – ha approvato la nuova composizione del governo proposta dal primo ministro Serhii Koretskyi, segnando un importante rimpasto in tempo di guerra.
Il voto ha ottenuto 264 favorevoli per il pacchetto complessivo di nomine, escluse quelle dei ministri della Difesa e degli Esteri, che rientrano nella quota di competenza del presidente.
Promosso l’ambasciatore ucraino presso l’Unione europea
Una delle nomine più rilevanti è quella di Vsevolod Chentsov, storico rappresentante permanente dell’Ucraina presso l’Unione europea, che è stato nominato vice primo ministro per l’Integrazione europea ed euro-atlantica. Chentsov prende il posto di Taras Kachka, che aveva ricoperto l’incarico per circa un anno.
Il nuovo vicepremier porta con sé quasi vent’anni di esperienza specializzata negli affari europei. Diplomatico discreto ma molto apprezzato negli ambienti di Bruxelles, Chentsov gode anche della piena fiducia del presidente Volodymyr Zelensky.
Secondo alcune fonti, la sua candidatura era stata presa in considerazione già lo scorso anno: Zelensky lo aveva personalmente incontrato per un colloquio, ma la nomina era stata accantonata su richiesta del precedente primo ministro. Ora Chentsov assume l’incarico in una fase cruciale per il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea e per la cooperazione nel settore della difesa.
Il nuovo primo ministro Serhii Koretskyi: profilo e priorità
Serhii Koretskyi, 48 anni, assume la guida del governo dopo aver ricoperto dal maggio 2025 il ruolo di amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz.
Nato il 14 marzo 1978 a Lutsk, Koretskyi ha conseguito una laurea in ingegneria meccanica e una in economia aziendale presso l’Università tecnica statale di Lutsk, oltre a un titolo in produzione di petrolio e gas presso l’Università tecnica nazionale del petrolio e del gas di Ivano-Frankivsk.
Può vantare oltre vent’anni di esperienza nel settore energetico e dei carburanti ucraino. In passato ha guidato la joint venture privata Western Oil Group e il Continuum Group – che comprende la rete di stazioni di servizio WOG – ha fondato la catena Idealist Coffee Co. e ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato del trader energetico Centurion Group SA.
Tra il 2022 e il 2025 ha diretto due importanti aziende energetiche statali, Ukrnafta e Ukrtatnafta, prima di arrivare alla guida di Naftogaz.
La sua nomina riflette la priorità attribuita alla sicurezza energetica e alla preparazione dell’Ucraina all’inverno, in un contesto segnato dai continui attacchi russi contro le infrastrutture del Paese.
Koretskyi ha indicato come uno dei principali obiettivi del governo il rafforzamento delle capacità delle Forze armate ucraine. La sua candidatura è stata approvata dal Parlamento con un ampio sostegno: 289 voti favorevoli. La sua figura viene quindi presentata come quella di un manager tecnocratico con una forte competenza nel settore energetico.
Altri cambiamenti nel governo e polemiche sulla Difesa
Il nuovo esecutivo comprende anche Ivan Vyhivskyi, attuale capo della Polizia nazionale ucraina, nominato ministro dell’Interno. Restano invece in sospeso le nomine dei ministri della Difesa e degli Esteri, che dovranno essere indicate direttamente dal presidente Zelensky.
Il rimpasto non è stato privo di controversie. Come già riportato, la rimozione del popolare ministro della Difesa Mykhailo Fedorov – tecnocrate orientato alle riforme rimasto in carica appena sei mesi – ha provocato proteste pubbliche e sollevato interrogativi tra i partner europei sulla continuità dei programmi di innovazione e delle riforme nel settore della difesa.
Se da un lato il nuovo governo rafforza l’attenzione verso l’integrazione europea attraverso la promozione di Chentsov, dall’altro mantenere lo slancio nelle riforme della difesa e nei programmi finanziati dall’Unione rappresenterà una delle prime grandi prove per la squadra guidata da Koretskyi.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

