Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha concluso martedì (23 giugno) una visita ad alto livello a Bruxelles, durante la quale ha incontrato i principali leader dell’Unione europea e rappresentanti del governo belga, partecipando inoltre a iniziative volte a rafforzare la connettività e i legami economici. La visita evidenzia l’ambizione del Kazakistan di portare il partenariato decennale con l’Unione europea verso una nuova fase, più dinamica, incentrata su progetti concreti, resilienza e opportunità reciproche.

Il momento centrale del viaggio è stato l’incontro congiunto di Tokayev con il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Costa ha definito il Kazakistan un “partner strategico” dell’Unione, sottolineando gli interessi condivisi in materia di sicurezza energetica, corridoi di trasporto e stabilità regionale. In un editoriale pubblicato su Euronews il giorno precedente, Tokayev aveva delineato tre obiettivi strategici: rafforzare la resilienza, ampliare ogni forma di connettività e creare nuove opportunità per i cittadini.

Nel suo articolo, Tokayev ha ricordato che Bruxelles è il principale partner commerciale e d’investimento del Kazakistan, con migliaia di aziende europee attive nel Paese. In un contesto globale segnato dall’incertezza geopolitica, dalle vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e dal ritorno della competizione tra grandi potenze, il presidente kazako ha sottolineato la necessità per Kazakistan e Unione europea di superare l’Accordo rafforzato di partenariato e cooperazione (EPCA) del 2015, sviluppando una collaborazione più profonda nei settori strategici.

Risultati concreti e nuovi accordi

Durante la visita sono stati firmati quattro accordi bilaterali, segnando il passaggio dalle dichiarazioni politiche all’attuazione di progetti concreti. Tra questi figurano un accordo sull’aviazione tra Unione europea e Kazakistan, un prestito da 150 milioni di euro per le infrastrutture stradali trans-caspiche, un’intesa con Airbus per la fornitura di 25 velivoli e la creazione di un laboratorio di ricerca congiunto sulle materie prime critiche.

Von der Leyen ha sottolineato la coerenza di questi accordi con la strategia Global Gateway dell’Unione, volta a mobilitare investimenti in infrastrutture sostenibili. Un ruolo centrale nei colloqui è stato ricoperto dalla posizione del Kazakistan come nodo fondamentale del Corridoio di Mezzo, una rotta commerciale alternativa tra Europa e Asia divenuta sempre più rilevante.

Nella stessa giornata, alti funzionari kazaki guidati dal viceministro degli Esteri Arman Isetov hanno partecipato al lancio ad alto livello della Piattaforma dell’Agenda per la Connettività dell’Unione. La nuova iniziativa riunisce i Paesi dell’Asia centrale, del Caucaso meridionale e della regione del Mar Nero con l’obiettivo di promuovere la cooperazione nei settori dei trasporti, dell’energia e della digitalizzazione.

Isetov ha sottolineato il ruolo del Kazakistan come maggiore economia dell’Asia centrale e ponte naturale tra Europa e Asia, ribadendo l’impegno del Paese nei progetti congiunti di infrastrutture e investimenti. La piattaforma si basa su una riunione ministeriale tenutasi in Lussemburgo nell’ottobre 2025 e opererà in coordinamento con l’attuale piattaforma della Rotta internazionale di trasporto transcaspica.

I rapporti bilaterali con il Belgio e il coinvolgimento della comunità kazaka

Tokayev ha inoltre incontrato il primo ministro belga Bart De Wever, definendo la prossima visita del re Filippo in Kazakistan un evento “storico”, poiché rappresenterà la prima visita di un sovrano belga nella storia delle relazioni bilaterali. I due leader hanno discusso dell’espansione della cooperazione nei settori dei trasporti e della logistica, delle materie prime critiche, della petrolchimica, dell’agricoltura, della manifattura, della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale e della finanza.

Sono state inoltre esplorate nuove collaborazioni tra università e istituti di ricerca nei settori della scienza e dell’istruzione. De Wever ha accettato l’invito a visitare il Kazakistan.

In un momento più informale, Tokayev ha incontrato i membri della diaspora kazaka in Belgio – studenti, professionisti e rappresentanti della comunità. Il presidente si è congratulato con loro per la nuova Costituzione del Kazakistan, che entrerà in vigore il 1° luglio e che pone al centro istruzione, scienza, innovazione e diritti umani. Ha inoltre incoraggiato le giovani generazioni a contribuire allo sviluppo del Paese mettendo a disposizione conoscenze ed esperienze internazionali.

Dalle promesse ai progetti: le sfide future

Sebbene le relazioni tra Kazakistan e Unione europea siano descritte come prive di grandi tensioni e in costante approfondimento, entrambe le parti riconoscono la principale sfida futura: trasformare gli impegni politici in progetti concreti e di larga scala. La liberalizzazione dei visti è considerata da molti un possibile prossimo traguardo, in grado di favorire maggiori contatti tra le persone, mobilità accademica e relazioni economiche.

Il crescente peso economico del Kazakistan – con un PIL che ha raggiunto i 306 miliardi di dollari nel 2025 e che dovrebbe superare i 360 miliardi nel 2026 – rafforza il ruolo del Paese come partner strategico. Il Kazakistan fornisce circa il 13% delle importazioni europee di petrolio greggio e il 16% dell’uranio naturale utilizzato dall’Unione europea, posizionandosi come un contributore affidabile alla sicurezza alimentare ed energetica europea.

La visita di Tokayev ha incluso anche la partecipazione a un tavolo di confronto economico Kazakistan-Unione, durante il quale dirigenti europei hanno discusso opportunità di investimento. Parallelamente, rappresentanti di diversi ministeri kazaki hanno preso parte a conferenze e forum dedicati alla cooperazione settoriale.

Un partenariato per tempi incerti

Nel suo intervento su Euronews, Tokayev ha sostenuto che geografia e potere stanno tornando a essere elementi centrali negli affari internazionali. Il Kazakistan, situato all’incrocio tra continenti, offre all’Europa un partner pragmatico e costruttivo, impegnato nel dialogo e nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite.

L’Unione europea, dal canto suo, mette a disposizione tecnologia, investimenti e competenze che possono aiutare il Kazakistan a diversificare la propria economia, sviluppare la governance digitale e creare industrie ad alto valore aggiunto.

La visita lancia un messaggio chiaro: entrambe le parti sono pronte ad aumentare il livello di ambizione della cooperazione. Con l’avvio della Piattaforma dell’Agenda per la Connettività, nuovi strumenti di finanziamento infrastrutturale e una serie di accordi firmati, l’attenzione si sposta ora sull’attuazione concreta, trasformando l’allineamento strategico in risultati visibili sul terreno.

Con il ritorno di Tokayev ad Astana, le basi poste a Bruxelles preparano le relazioni tra Kazakistan e Unione europea a un decennio futuro più ambizioso, definito non solo dai volumi commerciali ma anche da resilienza condivisa, connettività e benefici tangibili per i cittadini di entrambe le parti.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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