Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato ieri (22 giugno) che, attraverso una modifica della Costituzione, il suo governo avvierà la procedura per la destituzione del presidente Tamás Sulyok, che rifiuta di dare dimissioni nonostante le sollecitazioni dell’esecutivo.
Magyar accusa il presidente di aver sostenuto il governo del suo predecessore Viktor Orbán, mentre Sulyok sostiene di svolgere solo il ruolo di garante dell’equilibrio istituzionale.
Il partito Fidesz di Orbán ha definito il discorso del capo del governo “diffamatorio e scandaloso”. In caso di destituzione, il successore di Sulyok verrebbe eletto dal Parlamento per un mandato massimo di cinque anni.
Il premier ha inoltre informato il Parlamento che il suo governo introdurrà misure economiche, politiche e legali su larga scala per combattere la corruzione in Ungheria, tra cui la creazione dell’Ufficio Nazionale per la Protezione e il Recupero dei Beni, oltre a un’ampia riforma istituzionale che avverrà in autunno.
Nell’ambito del piano anticorruzione, che Magyar ha definito “Operazione Purgatorio”, il governo prevede la modifica di 47 leggi per creare le basi giuridiche di un nuovo ufficio, che dovrà indagare sui sospetti di abuso di fondi pubblici negli ultimi due decenni. Il primo ministro sostiene che la corruzione negli ultimi anni abbia costato all’Ungheria l’8-10% del PIL.
Limiti per giudici e parlamentari
Magyar vuole inoltre introdurre un limite di età di 70 anni per i giudici della Corte costituzionale, il che costringerebbe al pensionamento, tra gli altri, il presidente della Corte Peter Polt.
Un’altra modifica riguarderebbe una riforma che permetterebbe a due terzi dei giudici di avviare la rimozione dei vertici della Kúria – la Corte suprema ungherese – e dell’Ufficio nazionale della magistratura, con l’approvazione di due terzi dei parlamentari. Il governo intende inoltre limitare il mandato dei parlamentari a 12 anni.
Una revisione complessiva della Costituzione, accompagnata da consultazioni pubbliche, dovrebbe iniziare in autunno, e i cittadini ungheresi approveranno o respingeranno la nuova Costituzione tramite referendum.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

