Si allarga l’inchiesta che sta scuotendo il Partito Socialista e Operaio spagnolo (PSOE), oltre la figura dell’ex premier José Luis Rodríguez Zapatero e arriva a coinvolgere direttamente la sua famiglia. Il giudice dell’Audiencia Nacional, José Luis Calama, ha infatti deciso di citare come indagate le due figlie dell’ex capo del governo, Alba (31 anni) e Laura Rodríguez Espinosa (33 anni), insieme alla segretaria di Zapatero, Gertrudis Alcázar.

La decisione, presa su richiesta della Procura Anticorruzione, segna una nuova svolta in un processo che ha già messo sotto accusa, per la prima volta nella storia della democrazia spagnola, un ex presidente del Governo.

Tutto nasce dal salvataggio pubblico, durante la pandemia, della compagnia aerea Plus Ultra con 53 milioni di euro erogati attraverso il Fondo di sostegno alla solvenza delle imprese strategiche gestito dalla Sepi, una holding pubblica del Governo.

Secondo la ricostruzione del giudice Calama, dietro quell’operazione si sarebbe mossa una vera e propria rete organizzata di traffico di influenze, con al centro lo stesso Zapatero, accusato di aver messo a disposizione di terzi i propri contatti politici e la capacità di accesso ai vertici dell’amministrazione per orientare a proprio favore una decisione pubblica di enorme valore economico.

L’ennesimo scossone per il partito di Pedro Sánchez

Il 22 maggio gli agenti dell’Unità per la criminalità economica e fiscale (UDEF) avevano già fatto irruzione nell’ufficio privato dell’ex premier a Madrid, sequestrando documenti, dispositivi informatici e il contenuto di una cassaforte. Il giudice ha inoltre ordinato il congelamento dei conti bancari di Zapatero per un importo di circa 490.000 euro, somma che secondo gli inquirenti sarebbe transitata dalla società Análisis Relevante – legata all’imprenditore Julio Martínez Martínez, amico personale dell’ex premier – fino alle tasche di Zapatero e della sua famiglia. Le accuse formalizzate a suo carico sono pesanti: associazione a delinquere, traffico di influenze e falsità documentale.

Il ruolo della società di famiglia e della segretaria

Al centro della nuova fase dell’inchiesta c’è Whathefav, la società di comunicazione e marketing amministrata congiuntamente da Alba e Laura Rodríguez Espinosa. Per il giudice Calama l’azienda avrebbe svolto una funzione strumentale nel canalizzare e occultare flussi di denaro legati alla rete sotto indagine, ricevendo fra l’altro centinaia di migliaia di euro da Inteligencia Prospectiva, società che secondo gli investigatori avrebbe operato priva di una reale attività economica. Proprio questo legame, secondo il magistrato, basterebbe a giustificare la convocazione delle due donne come indagate, in quanto responsabili legali della società.

Anche la posizione della segretaria Gertrudis Alcázar è finita sotto la lente della Procura Anticorruzione. Secondo gli inquirenti la donna avrebbe avuto un ruolo attivo nel funzionamento del meccanismo, occupandosi tra l’altro della gestione delle comunicazioni dell’ex premier. Durante la perquisizione di maggio anche i suoi strumenti informatici sono stati posti sotto sequestro.

La polizia spagnola apre la cassaforte di Zapatero e congela 490mila euro

Prima della convocazione delle figlie, ieri lo stesso Zapatero si è presentato davanti al giudice Calama per un interrogatorio durato oltre tre ore. L’ex premier ha respinto ogni accusa, sostenendo che la propria attività professionale si è sempre svolta nel rispetto della legge, e ha negato di aver mai costituito una società offshore a Dubai per incassare somme legate al salvataggio di Plus Ultra.

La reazione di Sánchez e il peso politico sul PSOE

Sul fronte politico, il premier in carica Pedro Sánchez ha scelto la via della solidarietà personale verso il suo predecessore. Ieri da Bruxelles, Sánchez ha riferito di aver parlato con Zapatero, dicendosi convinto della sua innocenza e vicino alla difficile situazione che la sua famiglia sta attraversando.

Parole che, tuttavia, difficilmente potranno spegnere il disagio crescente all’interno del Partito Socialista e soprattutto la pressione dello storico avversario, il Partito Popolare, che spinge per andare ad elezioni anticipate – prospettiva che il Primo ministro spagnolo ha più volte escluso.

Il caso Zapatero si aggiunge infatti a una lunga serie di grane giudiziarie che negli ultimi anni hanno coinvolto altri esponenti di primo piano del PSOE, dalla moglie dello stesso Sánchez, Begoña Gómez, rinviata a giudizio per traffico di influenze e peculato, fino all’ex ministro José Luis Ábalos, in carcere nel cosiddetto “caso Koldo”, passando per l’ex numero due del partito Santos Cerdán.

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