Le politiche europee sembrano spesso argomenti da adulti, lontani dalla quotidianità degli studenti delle superiori. Eppure bastano gli strumenti giusti per far capire ai ragazzi quanto l’UE sia presente nella loro vita di tutti i giorni. Lo conferma Alessandro, studente di un istituto tecnico della periferia romana, che grazie a un progetto didattico innovativo del Master EUTeach ha scoperto connessioni inaspettate.

Alessandro, tu come la vedevi l’Unione Europea prima?

“Non lo so. Era una di quelle cose che studiavi perché erano parte del programma scolastico, ma non davo molta importanza al tema. Per me l’Unione Europea era solo la moneta che abbiamo in tasca, nulla di più”.

E adesso?

“Adesso… è diverso. La professoressa ci ha fatto svolgere un lavoro particolare: ci ha divisi in gruppi e ognuno doveva presentare un caso di cronaca europea degli ultimi mesi, spiegando quali istituzioni UE erano coinvolte e perché. Il mio gruppo ha preso il caso della regolamentazione dei social network”.

Come avete lavorato?

“Abbiamo cercato articoli di giornale su quando l’UE ha multato Meta e Google, poi abbiamo dovuto capire chi aveva deciso cosa e perché. All’inizio sembrava complicatissimo, ma pian piano abbiamo capito il meccanismo”.

Cosa ti ha colpito di più?

“Che molte cose che diamo per scontate in realtà vengono decise a livello europeo. Tipo il fatto che quando ti iscrivi a un social puoi decidere se accettare i cookie o no – quello viene da una legge europea. Prima pensavo fosse una cosa normale, invece no”.

È cambiato il tuo modo di vedere l’UE?

“Sì, abbastanza. Prima la vedevo come una cosa lontana, roba da politici. Ora capisco che molte regole che riguardano anche noi giovani vengono dall’Europa. Non è che ora seguo tutto quello che fa Bruxelles, però almeno quando ne parlano in TV qualcosa capisco”.

Ti sei mai chiesto come funzionano davvero queste decisioni?

“Dopo il lavoro sì, un po’. È complicato perché ci sono tante istituzioni diverse. Ma almeno ora so che esistono la Commissione, il Parlamento… prima per me era tutto un blocco unico chiamato ‘Europa’”.

L’esperienza di Alessandro mostra come sia possibile avvicinare gli studenti alle questioni europee partendo dall’attualità e dai temi che li toccano direttamente. Metodologie didattiche come quelle sviluppate attraverso il Master EUTeach permettono di trasformare argomenti percepiti come noiosi in occasioni di riflessione critica sulla realtà che li circonda.

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