La Norvegia punta ad assumere il controllo del più grande giacimento di terre rare al mondo, Fensfeltet, per accelerarne lo sviluppo, ha dichiarato mercoledì il primo ministro Jonas Gahr Støre.
Il mese scorso è stato stimato che Fensfeltet (Fen) contenga 15,9 milioni di tonnellate di ossidi di terre rare nelle risorse accertate e previste, ossia l’81% in più rispetto alle stime del 2024.
Attualmente l’Europa non dispone di miniere operative di terre rare e lo sviluppo del progetto nella Norvegia meridionale sosterrà gli sforzi della regione per ridurre la dipendenza dal principale produttore, la Cina.
“Il giacimento di Fen può avere un’enorme importanza per Telemark, per la Norvegia e per la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività dell’Europa”, ha dichiarato il premier Støre.
Telemark è la regione in cui si trova il giacimento, anche se in Italia è forse più nota per lo stile di atterraggio nel salto con gli sci che porta il suo nome.
“Per garantire l’accesso futuro alle materie prime minerarie strategiche, è importante aumentare la produzione sia in Norvegia sia negli altri Paesi con cui collaboriamo in materia di sicurezza”, ha sottolineato il capo del governo norvegese. A suo avviso, l’investimento contribuirà anche alla creazione di posti di lavoro nella regione.
Il ruolo del giacimento nelle catene del valore
Si stima che circa il 70% dell’estrazione di terre rare avvenga in Cina. Il giacimento di Fen contiene, tra l’altro, neodimio e praseodimio, utilizzati per la produzione di magneti ad alta potenza.
L’accesso a tali magneti è cruciale per mantenere catene del valore strategiche in Europa: sono infatti impiegati nei veicoli elettrici, nelle turbine eoliche, nell’elettronica e nell’industria della difesa.
Il governo ha dichiarato di agire su richiesta del comune di Nome, che in una delibera adottata martedì (21 aprile) ha chiesto allo Stato di assumere il controllo del processo di pianificazione. Alla base della richiesta vi sono forti conflitti legati all’uso del territorio e la necessità di bilanciare diversi interessi nazionali.
“A seguito della decisione del comune di Nome, il governo ha deciso di elaborare un piano statale per il giacimento di Fen e per le aree destinate all’estrazione. Il comune ha finora svolto un solido lavoro di pianificazione e le conoscenze acquisite saranno importanti nelle fasi successive”, ha dichiarato il ministro del governo locale e dello sviluppo regionale Bjørnar Skjæran.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da Focus Europe Poland disponibile qui.

