La Russia continua a colpire con forza l’Ucraina in un nuovo devastante attacco che nella notte tra il 23 e il 24 maggio ha colpito la capitale Kyiv e altre zone circostanti, lanciando centinaia di droni e decine di missili, provocando almeno quattro morti e quasi 100 feriti. Secondo quanto riferisce il quotidiano ucraino Kyiv Independent, Mosca avrebbe lanciato un totale di 90 missili e 600 droni, impiegando anche il missile ipersonico Oreshnik, in quello che è considerato uno dei più pesanti attacchi dall’inizio dell’anno contro l’Ucraina e uno dei più gravi contro la capitale in quattro anni di guerra.
Secondo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, l’obiettivo Kyiv era l’obiettivo principale dell’attacco russo, precisando che anche altre zone del Paese sono state colpite.
Nella capitale ucraina, le autorità locali hanno registrato danni in tutti i distretti della capitale. Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha affermato che l’attacco ha colpito edifici residenziali, scuole, infrastrutture civili, un centro commerciale, un mercato, uffici, il Museo di Chornobyl, il Museo nazionale d’arte, la sede del governo e il ministero degli Esteri. Nella regione di Kyiv, sono state colpite in particolare le comunità di Fastiv, Bucha, Brovary, Bila Tserkva, Vyshhorod e Boryspil. Secondo il Kyiv Independent, esplosioni sono state segnalate anche a Cherkasy, Kropyvnytskyi e nella regione di Khmelnytskyi. La stessa testata riferisce inoltre che, prima o durante la più ampia ondata d’attacchi, raid russi avevano ferito civili anche nelle regioni di Odesa e Kharkiv.
Il missile balistico a raggio intermedio Oreshnik avrebbe invece colpito l’area di Bila Tserkva, a sud di Kyiv. Il ministero della Difesa russo ha confermato l’impiego del missile ipersonico Oreshnik in grado di raggiungere una velocità di Mach-10 e di trasportare testate nucleari che è stato utilizzato per la prima volta sul campo di battaglia nel novembre del 2024 a Dnipro e una seconda volta nella regione occidentale di Leopoli a gennaio.
“Nei distretti di Shevchenkivskyi e Podilskyi di K continuano i lavori per l’eliminazione delle conseguenze dei colpi russi di ieri”, ha affermato lunedì in una nota, il presidente ucraino Zelensky. Secondo Zelensky, nella sola capital si contano almeno 87 feriti, tra cui tre bambini.
Il presidente ucraino ha precisato che, in totale, dall’attacco di ieri hanno subito danni sei regioni (oblast). Nel messaggio Zelensky ha ribadito la necessità di una maggiore protezione per i cieli ucraini. “Il sostegno alla difesa aerea è una priorità quotidiana del lavoro di politica estera dell’Ucraina a tutti i livelli. E, necessariamente, la pressione sull’aggressore deve esserci, così come la responsabilità per tutti questi attacchi. Grazie ai partner che hanno condannato l’attacco di ieri e a tutti coloro che sono pronti ad aiutarci con azioni concrete”, ha affermato Zelensky.
L’attacco avvenuto nel fine settimana è stato duramente condannato dai leader e dalle istituzioni europee.
In una nota, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha affermato che “il massiccio attacco russo contro l’Ucraina di ieri sera dimostra la brutalità del Cremlino e il suo disprezzo sia per la vita umana che per i negoziati di pace”.
Il terrore contro i civili non è segno di forza, ha affermato von der Leyen, “ma di disperazione”. La presidente dell’esecutivo comunitario ha ribadito che l’UE resta al fianco di Kyiv, assicurando la fornitura di “ulteriore supporto per rafforzare i suoi sistemi di difesa aerea”.
Dura anche la reazione dell’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’Unione europea, Kaja Kallas, secondo cui, “la Russia si è trovata in un vicolo cieco sul campo di battaglia, quindi, terrorizza l’Ucraina con attacchi mirati contro i centri urbani. Si tratta di atti terroristici aberranti, volti a uccidere il maggior numero possibile di civili”.
Kallas ha definito l’impiego dei missili ipersonici Orenshnik a medio raggio, una “tattica intimidatoria a fini politici e una sconsiderata politica di rischio nucleare”. La prossima settimana, ha aggiunto Kallas, “i ministri degli Esteri dell’UE discuteranno su come intensificare la pressione internazionale sulla Russia”. A condannare gli attacchi anche il presidente francese Emmanuel Macron, la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, che hanno definito l’impiego dell’Orenshik un pericoloso salto in avanti.

