L’8 agosto potrebbe diventare la Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori. Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che punta a rafforzare la prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali, chiedendo al tempo stesso nuove misure per affrontare rischi emergenti legati all’intelligenza artificiale e agli effetti del cambiamento climatico nei luoghi di lavoro. La relazione è stata approvata con 395 voti favorevoli, 12 contrari e 41 astensioni.
La data scelta richiama una delle tragedie più simboliche della storia del lavoro europeo: l’8 agosto 1956, quando nel disastro della miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, morirono 262 minatori di diverse nazionalità, tra cui molti italiani emigrati.
Secondo il Parlamento, la giornata dovrebbe servire non soltanto come commemorazione, ma anche come strumento di sensibilizzazione, con iniziative nelle scuole, nelle imprese e nelle istituzioni per promuovere una maggiore cultura della prevenzione.
La risoluzione allarga il tema della sicurezza ai nuovi modelli organizzativi del lavoro, chiedendo alla Commissione europea di valutare i rischi associati ai sistemi di gestione algoritmica e all’intelligenza artificiale.
Gli eurodeputati segnalano in particolare i lavoratori delle piattaforme digitali e quelli le cui prestazioni vengono organizzate o valutate attraverso strumenti basati su AI. Secondo il testo, questi sistemi possono aumentare i rischi derivanti da ritmi di lavoro più intensi, sorveglianza eccessiva e processi decisionali automatizzati poco trasparenti.
Caldo, cambiamento climatico e morti sul lavoro
Il Parlamento chiede inoltre di trattare i rischi climatici come una nuova priorità per la salute e la sicurezza sul lavoro. Tra i fattori citati figurano stress termico, eventi meteorologici estremi e inquinamento atmosferico, con la richiesta di sviluppare misure preventive specifiche per proteggere i lavoratori esposti a temperature elevate e agli effetti del cambiamento climatico.
Il tema assume un peso crescente in Europa, soprattutto nei settori più esposti come edilizia, agricoltura, trasporti e manifattura. La richiesta del Parlamento arriva in un contesto che continua a mostrare numeri elevati sugli incidenti professionali nell’Unione.
Nel 2023 nell’Ue si sono registrati 3.298 incidenti mortali sul lavoro e circa 2,8 milioni di incidenti non fatali che hanno comportato almeno quattro giorni di assenza.
La relatrice del testo, l’eurodeputata italiana Chiara Gemma (ECR), ha collegato la proposta all’obiettivo europeo “Vision Zero”, che mira ad azzerare i decessi sul lavoro.
L’iniziativa arriva inoltre dopo una spinta politica italiana sul tema: il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva sostenuto nelle scorse settimane la proposta di istituire una giornata europea dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro, chiedendo un sostegno trasversale all’interno delle istituzioni europee.

