La Commissione europea sta “analizzando” le misure annunciate dalla Cina la scorsa settimana che hanno visto l’imposizione di restrizioni contro 7 entità europee per aver venduto prodotti dual use a Taiwan, secondo quanto riferito a Focus Europe, da un portavoce della Commissione UE. L’Europa non ha venduto a Taipei armamenti di alto valore, come ad esempio aerei da combattimento, per circa trent’anni, per timore di scatenare l’ira di Pechino.
“La Commissione si sta tenendo in contatto con gli Stati membri interessati e, tramite questi, con le imprese interessate per comprenderne l’impatto”, ha precisato il portavoce. “Come di consueto, chiederemo chiarimenti e solleveremo questioni attraverso il Dialogo UE-Cina sul controllo delle esportazioni”, ha aggiunto.
Secondo quanto annunciato lo scorso 24 aprile dal ministero del Commercio cinese (MOFCOM), tra la sette entità figurano anche le belghe FN Herstal (uno dei maggiori esportatori di armi leggere militari in Europa) e FN Browning, ma anche l’azienda tedesca di elettronica per la difesa Hensoldt, mentre le altre quattro entità sono ceche.
Per Pechino, “la decisione è stata presa per salvaguardare la sicurezza e gli interessi nazionali della Cina e per adempiere agli obblighi internazionali, come la non proliferazione, in conformità con le disposizioni pertinenti della Legge sul controllo delle esportazioni e con i regolamenti sul controllo delle esportazioni di beni a duplice uso”.
Nello specifico, la nota del ministero del Commercio cinese sottolinea che agli esportatori sarà vietato esportare beni a duplice uso verso le sette entità, e alle organizzazioni e ai singoli individui stranieri sarà invece vietato trasferire o fornire beni a duplice uso originari della Cina alle suddette entità. “Tutte le attività correlate in corso devono cessare immediatamente”, si legge nella nota, nella quale si precisa che “in circostanze particolari in cui l’esportazione sia effettivamente necessaria, gli esportatori devono presentare una richiesta al MOFCOM”.
Pechino sanziona sette aziende europee per aver venduto armi a Taiwan
Nessuno dei 27 Stati membri dell’UE ha relazioni diplomatiche formali con Taiwan, mentre l’Unione europea segue la “One China policy” e riconosce la Repubblica popolare cinese come unico governo legittimo della Cina. Tuttavia, Taiwan ha rapporti economici, commerciali, culturali, parlamentari e tecnologici con molti Paesi europei. Secondo il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), 16 Stati membri dell’UE hanno un ufficio residente a Taiwan. Inoltre, l’UE ha a Taipei un proprio ufficio, l’EU Office in Taiwan, che rappresenta l’Unione e cura le relazioni con Taiwan.
Mentre molti Paesi, soprattutto in Europa, sono preoccupati per qualsiasi cooperazione in materia di difesa con Taiwan a causa dei timori di ritorsioni cinesi, Taipei ha trovato un terreno più favorevole in alcune Paesi dell’Europea centrale e orientale, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Non a caso, quattro delle sette aziende presenti nella nuova lista cinese sono ceche.
La Cina ha ripetutamente sanzionato le principali aziende produttrici di armi statunitensi per le vendite a Taiwan, l’ultima volta a dicembre, in seguito all’annuncio da parte degli Stati Uniti di un pacchetto di vendita di armi all’isola del valore di 11 miliardi di dollari.
Intanto, lunedì il ministro della Difesa di Taiwan ha minimizzato l’impatto delle sanzioni cinesi, affermando che non è la prima volta che la Cina intraprende un’azione del genere e che ciò non influirà sulla capacità di Taipei di approvvigionarsi di armi. Taiwan, che la Cina considera parte integrante del proprio territorio, riceve la maggior parte delle sue armi dagli Stati Uniti. Rispondendo alle domande dei parlamentari, il ministro della Difesa di Taiwan, Wellington Koo, ha affermato che non è la prima volta che la Cina adotta misure di questo tipo.
“Tuttavia, credo che tale azione, per come la intendo io, non influisca sulla nostra capacità di continuare ad approvvigionarci di merci attraverso canali diversificati e pertinenti”, ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli.

